La notte porta consiglio

Doveva riunirsi un vertice tra i due poli ma è stato rimandato a domani quando si voterà a maggioranza assoluta

Da giovedì per eleggere il presidente della repubblica saranno sufficienti 505 voti. Quindi centrodestra e centrosinistra, in nome del primato della politica, potrebbero trovare una soluzione uscendo dall’indeterminatezza. E mentre l’informazione, che dovrebbe essere fatta di analisti, si abbandona al gioco del lotto o al tifo vero e proprio, Lega e Pd, principalmente, cercheranno di trovare un’intesa che sia almeno la replica del governo attualmente in carica.

E stavolta un metodo che parta dai nomi riesce solo ad essere divisivo, perché chiunque abbia fatto politica veramente risulta divisivo. Anche Pierferdinando Casini, reo di esser passato da una parte all’altra dell’emiciclo, quindi avverso da coloro che si sentono traditi. Su Elisabetta Casellati si ricorda la militanza berlusconiana fino alla manifestazione davanti al tribunale di Milano in seguito di una sentenza di condanna. Sabino Cassese ha limiti di età, così come di una certa stravaganza contro le norme anti-Covid che non sono state apprezzate. Sia Nordio che Moratti o Pera appaiono fuori schema perché presentati con una metodica di schieramento, differendo quindi dalla liturgia per cui il nome deve nascere nella stessa sede dibattimentale da cui viene proposto.

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Detto tutto questo l’impasse è totale. Della candidatura eterna di Mario Draghi l’obiezione più fondata consiste nella sua antipatia. Dopo più di un anno di lavoro coi ministri si ostina a dare del lei a ciascuno di loro … nessuno ha il suo numero di telefono … Proprio come dovrebbe comportarsi un professionista.

 

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