L’ANPI di Monterotondo dà voce ai sopravvissuti dei campi di concentramento nazisti

Il direttivo legge brani di racconti del ritorno a casa, dell'inizio di nuove vite

L’ANPI di Monterotondo, nel giorno della Memoria, ha organizzato la lettura dei racconti di deportati sopravvissuti all’Olocausto, da parte dei componenti del direttivo eretino, aspettando, come ha detto il Sindaco Riccardo Varone, “che si possa organizzare presto un nuovo viaggio con il treno della memoria”.

Il punto di vista scelto per la commemorazione del 2022 è quello del momento del ritorno dei deportati nelle loro città e nella società. E’ un momento che racconta la difficoltà di adattarsi ad una vita che non poteva più essere come prima, e andava immaginata partendo dalls gestione singola e collettiva delle macerie interiori ed esterioni.

Vale la pena di ricordare che i campi di concentramento nazisti hanno creato, tra il 1933 e il 1945, all’incirca circa 17 milioni di vittime tra dissidenti politici, omosessuali, rom, testimoni di Geova, portatori di handicap, neri europei. Sei milioni circa di persone erano ebree.

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A quasi due mesi di distanza dall’elezione del nuovo Presidente dell’ANPI di Monterotondo, Edgardo Prosperi, il direttivo ha scelto di accompagnare questa giornata anche con le parole di preoccupazione per la attuale situazione lavorativa pronunciate da Barbara Di Tomassi, segretaria Generale della CGIL Rieti Roma Est, Valle dell’Aniene.

Il filmato per intero sarà visibile qui.

P.S. Nella stanza dove sono state fatte le riprese dell’ANPI, mentre legge il brano Gabriella dell’Orco, campeggia l’immagine di Walter (Gerardo) Casamenti, seguita, doverosamente, da un ringraziamento, perchè tutta la cittadina gli deve molto.

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