Malagrotta ancora in fumo: intanto c’è chi vorrebbe travasare rifiuti a Guidonia

Gualtieri per ora ha ordinato il conferimento sul litorale

Vigili del fuoco ancora al lavoro nell’impianto di Malagrotta, dove nel tardo pomeriggio di mercoledì è bruciato il Tmb2. Il rogo è sotto controllo ma ci vorrà qualche giorno per completare le operazioni, spegnere tutti i focolai. Preoccupati gli abitanti della zona, agricoltori e allevatori costrette a dover buttare frutta, verdure e latte.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per il reato di incendio doloso a carico di ignoti. Non sarebbe stata una scintilla partita dal nastro trasportatore dei rifiuti, come ipotizzato finora, a dare origine al rogo. Le immagini delle telecamere di sicurezza non mostrerebbero alcuni innesco di questo tipo durante lo scarico di rifiuti. La precisazione arriva dai carabinieri del nucleo operativo ecologico di Roma che hanno ricevuto la delega a indagare.

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I rifiuti saranno trasferiti presso gli stabilimenti ama di ponte Malnome e di Acilia. E quanto prevede la prima ordinanza firmata questa mattina dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in qualità di Commissario straordinario del governo. Il fermo dei due TMB sta mettendo a dura prova la raccolta e lo smaltimento. Il provvedimento durerà 60 giorni. A Malnome arriveranno 700 tonnellate al giorno, 400 in più. Ad Acilia verranno conferite 150 tonnellate. Si lotta contro il tempo per evitare che l’accumulo dei rifiuti in strada diventi ingestibile. Intanto c’è chi in Campidoglio e in Regione avanza l’ipotesi di travasare rifiuti all’Inviolata di Guidonia Montecelio. (Al.Al.)

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