Alitalia, la cessione del marchio entra nel vivo

Prezzo base 290 milioni per aggiudicarsi uno dei simboli del Paese

Patrimonio nazionale

La cessione di Alitalia entra nel vivo. L’iconico marchio con la “A” stilizzata e i colori della nostra bandiera disegnato nel 1969, è ufficialmente in vendita.

Le offerte vincolanti dovranno essere presentate entro il 4 ottobre. La cessione avverrà a fine anno con un prezzo base fissato a 290 milioni di euro. Il legislatore ha previsto che sia una compagnia aerea ad aggiudicarsi il bando così da garantire la presenza del nome “Alitalia” nel panorama del trasporto aereo e mantenere saldo un punto di riferimento per i passeggeri non soltanto italiani.

Tra i soggetti che si sono fatti avanti c’è ITA che, in vista del decollo del 15 ottobre, sta lavorando per chiudere le trattative con i sindacati per il personale.

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Inizialmente, il marchio Alitalia era stato registrato come “Aerolinee Italiane Internazionali”. Ad abbreviarlo fu l’impiegato di un ufficio postale per renderlo più adatto ai telegrammi, creando una sigla che è diventata un elemento di grande riconoscibilità del patrimonio nazionale.

La compagnia di bandiera è stata protagonista della rinascita del Paese nel secondo dopoguerra e accompagnato figure istituzionali in viaggi storici, come quello del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi a Mosca nel 1960, primo capo di stato occidentale a visitare la capitale dell’Unione Sovietica

 

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