Depressione Italia

Ancor prima che nell’Economia si vede nelle reazioni dei bambini all’evento Covid

Secondo un’indagine Ipsos tra i bambini ammalati di Covid si evidenziano disturbi legati a uno stato depressivo. Problemi del sonno per il 28% tra i più piccoli, nel pianeta ragazzi invece arriva al 37%. Dai dati del Bambino Gesù si attesta che  lo stato di malessere segnalato sui bambini è evidenziata da spossatezza e profonda malinconia. I dati parlano del 26% fra i bambini di 6-10 anni, 37% dagli 11-13 anni.

Il punto di vista dei bambini è importante non solo per l’evidente importanza delle prospettive di vita di ciascuno di loro. Somigliano fortemente ai nervi scoperti degli italiani che in questa quarta ondata pare siano renitenti a fare come gli inglesi e i francesi che non rinunciano alle loro elementari, individuali, libertà.

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Ci troviamo in un inizio di lockdown ma stavolta adottato da ciascuno italiano. Il governo è arrivato in ritardo in questa nuova crisi che invece era prevedibile. Solo oggi, Il 13 gennaio, il bollettino quotidiano fa registrare 316 decessi. Ieri erano 313. Ci sono 1.668 i pazienti in terapia intensiva, uno in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 156, lo stesso numero di ieri.

Ridimensionata la prospettiva salvifica dei vaccini. “Funzionicchiano” – ammette Stefano Vella, docente all’Università Cattolica di Roma – e si sta pensando di aggiornarli ma sono sempre meglio di niente”… “Anche l’idea della quarta dose è quella di ‘pompare’, con quello che ho, il sistema immunitario perché reagisca al virus”. E ancora: “dovremo immaginarci di vaccinarci a riprese come con l’influenza”.

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Si tratta di un quadro di incertezza che l’italiano medio non accetta e lo costringe in scelte involutive rilevabile nella scesa dei consumi ordinari e anche se i green pass consentono di uscire di casa la sera le sale dei ristoranti, come quelle dei cinema restano con molte poltrone vuote.

A colmare questi vuoti non servirà il migliore dei presidenti della repubblica possibile ma la convinzione che comunque vada dove siamo è il migliore dei mondi possibili. E questa convinzione la dà solo la tranquillità di aver agito per il meglio.

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