MORICONE – Elisuperficie, 370 mila euro dalla Regione per realizzarla

La giunta Zingaretti concede un finanziamento per la piattaforma da 480 mila euro

Sarà fondamentale in tutti i casi di emergenza sanitaria della Sabina Romana. Moricone è pronta a dotarsi di una elisuperficie per Ares 118 con annessa sede della Protezione civile.

Lunedì 30 maggio la giunta regionale del Governatore Nicola Zingaretti, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Mauro Alessandri, ha deliberato la concessione di un finanziamento straordinario di 370 mila euro per la realizzazione dei lavori della pista per i mezzi di soccorso e della sede della Protezione Civile.

La piattaforma, il cui costo complessivo ammonta a 480 mila euro, sorgerà in via di Fossagrotta, qualche chilometro fuori dal centro abitato.

Il 25 novembre 2021 la giunta comunale del sindaco Giovanni Battista Pascazi con la delibera numero 81 aveva dato il via libera all’acquisto dell’area di 10.500 metri quadrati di proprietà di Giuseppe Antonelli disponibile alla cessione ad un prezzo base di trattativa pari a 30 mila euro.

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L’area da acquistare è stata considerata funzionale all’elisuperficie dall’ingegner Fabio Grande della “AE Engineering Srls”, società incaricata dall’amministrazione Pascazi di selezionare i 4 terreni offerti da altrettanti proprietari che avevano risposto all’avviso per la manifestazione di interesse bandito dall’Ente per la realizzazione della piattaforma.

L’area di via di Fossagrotta ha un’accessibilità buona, pur essendo più lontana di qualche centinaio di metri dal paese di Moricone rispetto agli altri tre siti selezionati. Il terreno è quasi a raso con l’area da pavimentare e la sua conformazione sembra ottimale anche per l’allocazione di eventuali edifici a servizio dell’elisuperficie.

Ci sarebbero da abbattere soltanto alcune alberature e cespugli presenti nel terreno di Giuseppe Antonelli.

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Sono individuate due direzioni di avvicinamento/decollo – si legge nella relazione dell’ingegner Grande – una apparentemente libera e l’altra – verso Monte Gennaro – forse leggermente forata da alberi da frutto.

Le forature individuate sembrano di scarsa entità e apparentemente risolvibili con l’acquisizione di servitù aeronautica o permuta di terreni con i proprietari confinanti con il lotto in esame”.

Alla manifestazione di interesse avevano risposto in sette, oltre a Giuseppe Antonelli, anche Luigina Di Gianfelice, Ernesto Michetti, Annunziata Petrocchi, Marina Papi, Edmea Papi, Silvano Cupelli e Giorgio De Angelis.

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