Kirin Tattoo, emozioni a fior di pelle…

Elisa-GangiL’arrivo della primavera risveglia la voglia di scoprirsi e di scoprire nuovi modi di vivere l’intima percezione e la seduzione del proprio corpo. La body art, e in primis il tatuaggio, soddisfa nel profondo questo desiderio … A patto che a realizzarlo sia un tatuatore che di quest’arte si nutre come insostituibile passione.   Elisa Gangi è un’artista di questo tipo. Il suo sguardo vivido e pungente ti entra dentro come l’ago con cui disegna i suoi tatuaggi preferiti, quelli ispirati al più arduo e affascinante stile giapponese e realistico. Dopo qualche anno dal nostro primo incontro  torno con grande piacere nel suo laboratorio, il Kirin Tattoo di Guidonia, e la trovo ancora più raggiante e sicura di sé.

 

Elisa, negli ultimi anni cos’è cambiato nel tuo modo di essere artista ? Sono cresciuta molto in quelle che sono le mie specialità e cioè l’arte del tatuaggio realistico e giapponese, sperimentando interessanti contaminazioni reciproche che mi hanno avvicinato ancor di più all’ideale di un mio stile personale.

Quanto l’ispirazione viene dall’animo del tatuatore? L’animo è tutto e io ho la fortuna di riuscire a farmi condizionare solo dalle emozioni positive annullando sul lavoro ciò che di negativo mi capita nella vita di tutti i giorni.

Cosa ti fa esprimere al meglio? La massima ispirazione mi viene quando la persona che vuole tatuarsi mi lascia “carta bianca” e cioè si affida completamente a me. Il top è quando decide di tatuare una zona del corpo ampia come la schiena che diventa come la tela per il pittore…

Precisione e concentrazione sono doti che un bravo tatuatore deve necessariamente avere. Sbaglio a dire che in te sono virtù innate? No, non sbagli…mia madre mi racconta che a soli tre anni ero capace di isolarmi dal mondo per ore quando disegnavo. Oggi riesco a lavorare e concentrarmi anche con la febbre alta.

Che sensazioni provi a lavoro ultimato? Da perfetta egocentrica ammetto di essere fiera di me! Vedere la persona contenta del risultato mi dà tanta soddisfazione.  

C’è stato un cambiamento nelle richieste negli ultimi tempi? La crisi ha decisamente cambiato la metodologia di lavoro per cui la maggior parte delle persone che vengono da Kirin ultimamente sono rimaste “scottate” da precedenti esperienze negative e mi chiedono coperture o sistemazioni di tatuaggi fatti male, perché essenzialmente realizzati al risparmio.

Fare un tatuaggio è una scelta importante e definitiva, come si può preferire il risparmio al lavoro qualificato di un professionista? In effetti può sembrare assurdo, ma   si tratta di un atteggiamento molto diffuso e generato, come dicevo, dalla crisi economica degli ultimi tempi. C’è da dire poi che il problema di un tattoo mal realizzato da persone non esperte, che quasi mai rispettano le norme igienico sanitarie, non espone solo al rischio di avere un pessimo risultato estetico ma altresì al pericolo di lesioni della pelle permanenti provocate da gravi allergie e infezioni.

L’igiene e la sterilità degli strumenti e dell’ambiente sono presupposti imprescindibili. Esatto ed è mia abitudine preparare tutto l’occorrente davanti al cliente. In questo modo potrà verificare con i suoi occhi il mio modo di lavorare e penso che questo sia il primo passo per trasmettergli fiducia. Gli aghi sono monouso, i vari componenti sterilizzati in autoclave mentre la macchina e la lampada opportunamente coperte.

Anche nel mondo del tattoo regnano i must della moda. Qual è la tendenza del momento? Finora ha prevalso il trend delle frasi scritte ovviamente sulla scia delle tendenze vip. Ma fortunatamente le richieste nel mio laboratorio sono molto più orientate verso tatuaggi che siano personalizzazioni di significati e di momenti importanti oltre a tattoo artistici che rappresentano la mia vera passione.

E tu, in questo momento della tua vita se fossi una creatura da tatuare con un significato, quale saresti? Sarei una Fenice per l’ intensa spiritualità riconosciuta a questa leggendaria creatura capace di risorgere dalle sue ceneri…

Ecco spiegata la nuova luce negli occhi di Elisa e il perché il rosso fuoco del Kirin Tattoo sembra ancora più acceso…. (Fenice, infatti, deriva dall’espressione greca phòinix che significa “rosso porpora”).

CHI E’

Elisa Gangi, classe’ 80, originaria di Roma, è tatuatrice e body piercer da quasi vent’ anni. Non era ancora maggiorenne quando ha iniziato a rubare con gli occhi i trucchi di un mestiere che raramente si apprende se non fa parte del proprio “essere”. Oggi Elisa quest’arte è in grado di insegnarla ai più giovani e nel suo laboratorio Kirin Tattoo di via Colleferro a Guidonia, aperto e conosciutissimo (non solo in zona) già da dieci anni, la garanzia di trovare una professionista abile e preparata si completa con la sicurezza di affidarsi ad un contesto concepito nel rigoroso rispetto delle norme igienico sanitarie.

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Nata sotto il segno zodiacale dell’Acquario, Elisa è una donna schietta e dalla personalità decisamente “tosta”. Non sopporta la gente falsa e chi vive mancando di rispetto. Perfezionista e dinamica, non riesce a resistere agli ambienti chiusi quando fuori c’è il sole e se nella vita di tutti i giorni è una lady di ferro, nell’intimo si emoziona di fronte ai colori intensi del tramonto, quando ascolta la sua musica e soprattutto quando vede gioire i suoi splendidi figli, Gaia e Leon. Il complimento per lei più bello è sentirsi dire che infonde tranquillità e ispira fiducia e se dovesse indicare una canzone in cui si identifica sceglierebbe una dedica speciale di Daniele, il suo compagno ( “Innocente Evasione” di Battisti). E’ grazie a lui che ha intrapreso, da circa un anno e mezzo, un nuovo e stimolante sport , il Reining, disciplina dell’equitazione americana in cui si cimenterà a livello agonistico nella prima gara del campionato regionale a fine marzo. L’unica cosa che riesce a spaventare Elisa è… “l’idea di invecchiare e dipendere totalmente dagli altri, ho un carattere troppo forte per accettarlo, preferirei morire!!”.

 

 Paola Pascucci

 

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