klimt torna a Roma, dopo 110 anni

Da oggi a marzo a Palazzo Braschi le maggiori opere dell'artista austriaco

Da oggi a Roma sarà aperta la grande mostra “Klimt. La Secessione e l’Italia”, in programma a Palazzo Braschi dal 27 ottobre al 27 marzo 2022. Un evento che segna il ritorno dell’artista austriaco nel nostro Paese e a Roma, dove nel 1911 fu premiato all’Esposizione Internazionale d’Arte.
Tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture, con prestiti eccezionali come La sposa, che per la prima volta ha abbandonato la Klimt Foundation, il percorso si articola in 14 sezioni. In chiusura un focus dedicato al Ritratto di Signora e alla sua storia eccezionale: rubato in circostanze misteriose dalla Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza, è stato poi ritrovato altrettanto misteriosamente nel 2019 direttamente nella galleria, dentro una busta di plastica.

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Con l’esposizione Klimt. La Secessione e l’Italia l’artista austriaco torna a Roma, dove 110 anni fa, dopo aver partecipato con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1910, fu premiato all’Esposizione Internazionale dʼArte del 1911.
La mostra ripercorre la vita e la produzione artistica di Klimt, sottolineandone il ruolo di cofondatore della Secessione viennese e indagando sul suo rapporto con l’Italia, meta dei suoi viaggi e luogo di alcuni suoi successi espositivi. Sono circa 200 le opere esposte, tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture di Klimt e degli artisti della sua cerchia.
Klimt e gli artisti della sua cerchia sono rappresentati da oltre 200 opere tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture, prestati eccezionalmente dal Belvedere Museum di Vienna e dalla Klimt Foundation, tra i più importanti musei al mondo a custodire l’eredità artistica klimtiana, e da collezioni pubbliche e private come la Neue Galerie Graz.
La mostra propone al pubblico opere iconiche di Klimt come la famosissima Giuditta I, Signora in bianco, Amiche I (Le Sorelle) (1907) e Amalie Zuckerkandl (1917-18). Sono stati anche concessi prestiti del tutto eccezionali, come La sposa(1917-18), che per la prima volta lascia la Klimt Foundation, e Ritratto di Signora (1916-17), trafugato dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato nel 2019.

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