La grotta di 10.000 anni fa

Al suo interno sono stati trovati 20 quintali di ossa di animali mangiati, lame, schegge e punteruoli

Tra le molte grotte presso Ponte Lucano la più importante è certamente quella chiamata Polesini, abitata 10.000 anni fa. Essa deve il suo nome allo scopritore Antonio Mario Radmilli, che dedica la scoperta a Francesco Polesini di Parenzo d’Istria. La grotta, esplorata nel 1956, è lunga 22 metri, profonda dieci metri ed il corridoio è largo cinque metri. L’ingresso finisce in una saletta che immette in un laghetto, profondo in alcune zone anche cinque metri. Al suo interno sono stati trovati 20 quintali di ossa di animali mangiati, lame, schegge e punteruoli. Fra i mammiferi uccisi il primo posto spetta al cervo. La grotta di Polesini è conosciuta in tutto il mondo, soprattutto per le raffigurazioni artistiche (figure di animali) e qualche stile geometrico lasciato dall’uomo preistorico. Queste manifestazioni artistiche paleolitiche sono oggi esposte in una sezione dedicata del Museo nazionale preistorico etnografico Luigi Pigorini, dell’EUR a Roma.

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FGI

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