VIDEO Fonte Nuova – La manifestazione in piazza contro la discarica dell’Inviolata

Sono trascorsi ormai sette mesi dal giorno nel quale fu dato l’annuncio ufficiale.
Nonostante le lotte di tutti i comitati ambientalisti, dei movimenti e i vari ricorsi al Tar del Lazio, il monopolista della “monnezza” Manlio Cerroni, attraverso la CoLaRi dava il via, con il consenso della Regione, alla realizzazione dell’impianto TMB da 190 mila tonnellate annue di rifiuti lavorati. Ma anche l’apertura di un altro invaso: il settimo, con una capacità di stoccaggio di 500mila metri cubi di rifiuti, giustificata come “discarica di servizio” per l’ultimo scarto di lavorazione non riciclabile dell’impianto TMB.
Bocciati i due ricorsi al Tar del Lazio dei comuni di Guidonia Montecelio e Fonte Nuova, rimangono in piedi quelli presentati dal Comitato Popolare del Nord Est del Lazio e dal Comitato di risanamento ambientale (CRA) di Guidonia, che saranno discussi il prossimo 13 marzo 2014.
Il motivo di questa assemblea popolare a Fonte Nuova dello scorso 7 dicembre, è stato quello di voler riportare l’attenzione di tutti sui problemi della discarica dell’Inviolata e la costruzione dell’impianto del TMB e aggiornare i cittadini sulle iniziative prese e quelle da intraprendere prossimamente.
La realizzazione dell’impianto TMB intanto procede velocemente, con un imponente dispiegamento di forza lavoro e di mezzi. Le previsioni davano il termine della realizzazione in 18 mesi, ma se si va avanti così speditamente, finiranno anche prima. Il costo dell’impianto è stato calcolato in trenta milioni di euro che Manlio Cerroni recupererà sicuramente in pochi anni, anche perchè lui pensa che nell’impianto verranno lavorati anche i rifiuti provenienti da altre parti, oltre a quelli dei 49 comuni che ora sversano all’Inviolata.
Dopo la presentazione della manifestazione di Donatella Imma, leader del Comitato Popolare contro le biomasse di Fonte Nuova, si sono succeduti altri interventi.
Il sindaco di Fonte Nuova Graziano Di Buò, che è intervenuto alla manifestazione, si è detto disponibile a portare avanti la protesta anche con manifestazioni estreme e più incisive, ma sempre nei limiti della legalità.
L’avvocato Sebastiano Cubeddu, presidente del Faro, ha parlato delle forme legali di protesta che si stanno portando avanti, dicendo che se non otterranno risposte positive, si è pronti a ricorrere alla Corte di Giustizia Europea.
Il presidente del CRA di Guidonia, Umberto Calamita, ha ripercorso nel suo intervento, la storia della discarica dell’Inviolata sin dalla sua nascita.
Si sono succeduti poi altri interventi di cittadini partecipanti alla manifestazione.

Marco Scipioni

Condividi l'articolo:
LEGGI ANCHE  La tragedia dell'asilo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *