MENTANA – Via libera del consiglio comunale al Piano Regolatore

Votato da soli otto consiglieri comunali, tra cui uno del Partito Democratico

Il consiglio comunale di Mentana ha votato lo scorso 8 giugno l’adozione del piano urbanistico comunale generale. Il “sì” è arrivato con otto voti favorevoli e uno contrario, mentre molti esponenti dell’opposizione hanno preferito non partecipare alla discussione oppure abbandonare l’aula al momento del voto. Anche per questo motivo l’intero consiglio comunale è durato appena due ore. Poche se si pensa che fino a qualche anno fa era l’argomento più dibattuto in città e che l’iter va avanti ormai da anni. Ora ci saranno 60 giorni di tempo per le Osservazioni e altri 60 per le controdeduzioni del comune di Mentana.
La presentazione è stata fatta dall’assessore all’Urbanistica Daniele Angelini.
“Questa è la nostra idea di Mentana, la nostra visione di città – ha spiegato – Sarà lo strumento che permetterà ad amministratori, tecnici, cittadini e imprenditori di costruire insieme Mentana città. Dovrebbe essere l’orgoglio di tutti poter contribuire nella programmazione, costruzione e partecipazione della nostra città”.
Vale la pena ricordare che l’amministrazione comunale due anni fa ha deciso di cambiare il tecnico che aveva seguito il piano fino a quel momento, dovendosi sobbarcare un ulteriore costo. Il delegato del sindaco ha sottolineato in aula che il nuovo piano regolatore rimodula le previsioni del precedente puntando a una riduzione del consumo del suolo e un minore impatto ambientale e paesaggistico. Ha poi analizzato alcuni aspetti che potrebbero avere ricadute sulla città.
“Tra le novità c’è la possibilità per gli imprenditori della zona artigianale di un utilizzo commerciale dei locali, anche se con alcune limitazioni, e nel centro storico sarà possibile una gamma di cambiamenti di destinazione d’uso eccetto che in residenziale – ha proseguito Angelini – inoltre si gettano le basi per la realizzazione di un percorso storico che unisca i nostri beni, un parco urbano centro storico e una seconda pista ciclopedonale oltre a quella finanziata che ci unisce a Monterotondo. Per la viabilità si prevede il collegamento dei parcheggi con il centro storico come quello della San Giorgio e si agevola il raggiungimento dei caselli autostradali”.
Il consigliere di opposizione Maria Rendini, l’unica a votare contro, ha evidenziato il poco tempo a disposizione per consultare tutta la documentazione e la difficoltà a leggerla in formato digitale. “Per Castelchiodato – ha poi aggiunto – devo dire che l’area individuata per la scuola mi sembra insufficiente e sarebbe servita una variante estensiva per consentire l’insediamento scolastico che porterà così a una riduzione dei parcheggi”.
“Questo piano regolatore è frutto di scelte unilaterali di questa maggioranza – ha attaccato Viviana Carbonara (M5S) – e di studi fatti e consegnati all’ultimo minuto”.
Infine Leandro Brunacci ha annunciato l’astensione, ma poi ha preferito non votare, perché ritenuto non corretto prendere scelte così importanti allo scadere dei cinque anni di amministrazione comunale.
Fuori dal consiglio comunale si è espressa sulla questione anche il candidato sindaco di “Mentana 2030” Fiorella Di Natale. “Nell’ultimo consiglio comunale si è parlato del nulla, perché ancora non ci è dato sapere la cubatura dove è stata distribuita, se data ai soliti costruttori – commenta – I cittadini, le associazioni e i commercianti del territorio non sono stati minimamente coinvolti in questo processo e questo piano regolatore non è affatto partecipato come afferma la maggioranza”.

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