Attenzione ad imitare i tedeschi

Si lavora sull’idea di dare il Green Pass solo ai vaccinati e ai guariti da Covid

C’è il timore che l’Italia possa replicare i dati degli altri paesi europei. E non è una paura del tutto infondata, se si pensa alla stretta relazionalità sociale in cui il mondo occidentale conserva uno stato di fattuale convivenza tra i popoli dei diversi stati nazionali.

Il dato che ci riguarda vede l’entità dei nuovi contagiati raddoppiata. Erano 2500 al giorno, ora siamo a più di 5000. Il 2 per cento è il tasso di positività. Non aumentano gran che i dati sui decessi ma si ritiene che questo dato sia solo retrodatato rispetto alla ondata di crescita che si determina all’inizio della ripresa di contagi.

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Solo per il fatto che debbono essere salvaguardati i rapporti coi precedenti governi non si accenna agli errori fatti in passato circa la gestione della pandemia. I risultati del Green Pass sono scarsi, tanto più se messi in relazione all’altrettanto scarso incremento di nuovi vaccinati.

E allora l’idea è quella di limitarli ai soli vaccinati, escludendo così coloro che fanno i tamponi ogni tre giorni. C’è il problema dei falsi negativi che sarebbe risolto alla radice.

La proposta che sta prendendo piede, quindi, consiste in un sistema alla tedesca. La Green Card è solo per i vaccinati o per i guariti da Covid. Così facendo le farmacie non avrebbero la fila di coloro che debbono farsi il tampone, ma anche una diminuzione netta delle frequenze in luoghi pubblici, come ristoranti, teatri, sale concerti. Ma a questo punto non si vede come altri luoghi di aggregazione come i supermercati o le altre attività commerciali possano fare eccezione. E questo vale sia per gli utenti che per gli esercenti.

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La guerra civile conosciuta coi Green Pass si accentuerebbe di intensità. Attenzione.

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