Moricone – Il nonno dell’assessore compie cent’anni

Nonno Novello Giubettini tifa la Lazio ed è un campione di enigmistica. Il suo augurio in un video

Nuovo centenario a Moricone: a spegnere cento candelinei Novello Giubettini, nonno dell’assessore Luca Frappetta. Per l’occasione l’amministrazione comunale ha consegnato a Nonno Novello – 2 figli, 3 nipoti e 4 pronipoti – una targa con le congratulazioni dell’amministrazione comunale. A consegnarla la vice sindaca Sabina Frappetta a nome anche del primo cittadino, Giovanni Pascazzi.


Nonno Novello non sembrava tanto meravigliato di aver spento le cento candeline: “Ho tribolato per novant’anni”, allarga le braccia. “Per una vita ho fatto il bracciante agricolo. Già da bambino, da nono e ultimo figlio, seguivo mio padre per lavorare la terra”. Una vita trascorsa a zappare, potare, piantare. Almeno fino a ottant’anni. Poi la svolta. Novello Giubettini, messa da parte l’automobile e quindi ogni tentazione di andare a lavorare per campi, si è dedicato esclusivamente a due passioni: seguire la Lazio, la sua squadra del cuore, e fare le parole crociate. “E’ un campione”, ci scherza su il nipote assessore. Di politica in casa però non si parla troppo. Ci sono fazioni opposte. L’ex sindaco Mariano Giubettini, ora capogruppo in opposizione, è figlio di un fratello del signor Novello.

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UNA FORCHETTA IN DUE

“Quando mi sono sposato, nel 1947, avevamo una sola forchetta in casa. E allora io e mia moglie mangiavamo a turno. Poi una zia ce ne regalò un’altra”, racconta il centenario, “Siamo stati bravi. Io, un pezzo alla volta, ho costruito casa dove vivo ancora”. Il giorno più felice della sua vita? Risponde con franchezza: “Quando durante la seconda guerra mondiale riuscì ad allontanarsi dalla Germania dove era stato deportato. Su un foglio – che custodisce gelosamente e su cui un nipotini ha svolto una tesi scolastica – ha annotato tutte le stazioni ferroviarie in cui ha fatto tappa prima di arrivare a quella di Fara Sabina, la più vicina a casa
Del suo  dispiacere più grande ne parla in un video: Il Covid. “Non permette feste e abbracci e ha causato tanto dolore”.

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