Tutte le caratteristiche del Presidente

Riuscirà Mario Draghi a raggiungere l’agognata meta del Quirinale? Andiamo a vedere dai precedenti capi di Stato

Nel curriculum per proporsi all’ amato Colle l’esser stato presidente della Camera o del Senato, aiuta. La veloce lettura dei diversi corsi storici che hanno portato alla proclamazione del primo cittadino d’Italia evidenzia questa nota distintiva.

Altra nota è quella di essere una persona che non ha mai creato dei fronti, amici o nemici. La sua figura deve essere stimata da tutti e al di là della sua collocazione politica deve assumere i crismi di equanimità. Aldilà dei cinquant’anni non ci sono altri requisiti formali. Deve godere dei diritti civili e politici.

Di qui, per selezione si può arrivare a disegnare un identikit che se non coglie la vera persona che uscirà dalle determinazioni, almeno somiglierà nei tratti generali al Presidente eletto. Ma c’è sempre l’eccezione.

Esemplare fu Carlo Azeglio Ciampi che non era mai stato deputato o senatore. Tra le caratteristiche fondamentali in cui si dimostra l’equilibrio personale e la ponderatezza istituzionale consiste nell’aver ricoperto il ruolo di presidente della Camera o del Senato. Furono presidenti della Camera: Giovanni Gronchi, Giovanni Leone, Sandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano. Arrivato alla presidenza della repubblica da ex presidente del Senato c’è Francesco Cossiga.

Tutti i dodici presidenti avevano ricoperto importanti incarichi di governo. Ma anche qui c’è un’eccezione. È Sandro Pertini che riuscì a passare dopo interminabili sedute di scrutinio, quando Craxi fece sua la proposta pur non amandolo, pur socialista. Pertini, infatti, ponendosi come reduce della Resistenza aveva pronunciamenti, spesso, assai ruvidi che non si addicevano alla più alta carica dello Stato. Aveva però ricoperto, come ricordato, l’incarico di Presidente della Camera.

Tutti gli altri presidenti della repubblica hanno ricoperto incarichi governativi. Segni, Leone, Cossiga e Ciampi prima di salire al Colle erano stati infatti presidenti del Consiglio dei Ministri. Saragat e Mattarella erano stati vice-premier. Tranne Leone e Pertini i primi inquilini del colle sono stati ministro degli Esteri, dell’Interno, della Difesa, dell’Economia, dell’Istruzione o dell’Industria. Nella Storia d’Italia tra i presidenti, anche due economisti, ex presidenti dalla Banca d’Italia. Furono Einaudi e Ciampi.

Mario Draghi quindi seguirebbe questa tendenza con in più la presidenza della Banca centrale europea, che non è una nota curriculare di poco conto. In più Draghi è stato governatore della Banca d’Italia ed è ancora presidente del Consiglio. Ed è questa la nota che aggiunge vera eccezionalità alla sua elezione, se veramente dovesse aver luogo.

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Elenco dei presidenti della repubblica

Enrico De Nicola (1° gennaio 1948-12 maggio 1948);

Luigi Einaudi (12 maggio 1948 -11 maggio 1955);

Giovanni Gronchi (11 maggio 1955-11 maggio 1962);

Antonio Segni (11 maggio 1962- 6 dicembre 1964);

Giuseppe Saragat (29 dicembre 1964-29 dicembre 1971);

Giovanni Leone (29 dicembre 1971-15 giugno 1978);

Sandro Pertini (9 luglio 1978-29 giugno 1985);

Francesco Cossiga (3 luglio 1985-28 aprile 1992);

Oscar Luigi Scalfaro (28 maggio 1992- 15 maggio 1999);

Carlo Azeglio Ciampi (18 maggio 1999-15 maggio 2006);

Giorgio Napolitano (15 maggio 2006-22 aprile 2013, primo mandato; 22 aprile 2013-14 gennaio 2015, secondo mandato);

Sergio Mattarella (3 febbraio 2015 – in carica).

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