GUIDONIA – Pentathlon Moderno, Simone Cavallaro è campione italiano

Il 14enne di Marco Simone è pentatleta della “Primula Bianca” di Monterotondo dell’ex pentatleta olimpionica Alessia Pieretti

Fino a tre anni praticava il nuoto, poi ha scoperto attitudini sconosciute cimentandosi in nuove diverse discipline come la scherma, l’equitazione, la corsa e il tiro a segno con la pistola.

Così oggi Simone Cavallaro, 14enne di Marco Simone, quartiere di Guidonia Montecelio, è campione italiano di Pentathlon Moderno Open Under 15 della società Primula Bianca di Monterotondo dell’ex pentatleta olimpionica Alessia Pieretti.

L’11 giugno nell’ambito del Campionato disputato ad Asti Simone ha conquistato il primo posto nella Categoria Eso A affermandosi nei 100 metri nuoto col tempo di 1.06.1, nel laser run 5 bersagli, una competizione composta da corsa e tiro realizzata dal campione in 4.31.54, il più breve tempo possibile, oltre che nei 400 metri di corsa campestre per 3 volte.

Un traguardo importante per Simone Cavallaro, da settembre prossimo studente al Corso per Geometri all’Istituto Cardano di Monterotondo, già atleta della Nazionale Giovanile di Pentathlon Moderno Under 15. Traguardi che lo spingono a sognare di gareggiare alle Olimpiadi, tant’è che dal 13 al 16 aprile scorso per il ragazzo prodigio c’è stata anche la prima convocazione al Centro di preparazione olimpica di Montelibretti.

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Praticavo nuoto agonistico – si racconta Simone Cavallaro – fino a quando nel settembre 2019 al Centro sportivo Life di Mentana mi sono avvicinato al Pentathlon.

La passione è nata casualmente proprio perché dopo tanti anni di nuoto avevo deciso di imparare la scherma”.

Il calcio? – si chiede Simone – Mi piace, tifo Roma e seguo le partite, qualche volta gioco a calcetto con gli amici ma non ho i piedi adatti per praticarlo”.

Giovane, ma con le idee chiare.

Punto ad arrivare alle Olimpiadi nel Pentathlon, ho grande passione per questo sport fin da quando ho iniziato.

Nella vita mi piacerebbe essere un atleta e mi giocherò tutte le carte a disposizione, ma se mi rendo conto che il sogno è impossibile ho il piano B di riserva: mi sono iscritto a Geometra per lavorare in futuro in uno studio tecnico di costruzione ambiente e territorio”.

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A chi devi dire grazie per i successi sportivi?

Innanzitutto ai miei genitori, Monica Pizzi e Paolo Cavallaro, e ai nonni, che mi sostengono sempre.

Poi a tutti i miei istruttori che in un anno mi hanno trasformato in un atleta: Roberto Petroni, ex pentatleta di altissimo livello, Alessia Pieretti, ex pentatleta olimpica, l’allenatore di nuoto Francesco Di Cillo, l’istruttore di scherma Nambin Sabatini, Adriano Cannas, Filippo Lombardo, l’istruttore di corsa Luca De Dominicis e tutto il Team della scuola di scherma “Roma Fencing”.

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