TIVOLI – Alessandro Castellaccio, lutto cittadino nel giorno del funerale

La proposta di Daniel Prosperi al sindaco Giuseppe Proietti

Lutto cittadino nel giorno del funerale di Alessandro Castellaccio, il 40enne tiburtino massacrato a calci in faccia da una banda di romeni domenica pomeriggio 18 giugno nel Centro storico di Tivoli e deceduto dopo 5 giorni di agonia (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Ieri, lunedì 26 giugno, a lanciare la proposta al sindaco Giuseppe Proietti è stato Daniel Prosperi, un cittadino di Tivoli che ha inviato una Pec alla segreteria del capo dell’amministrazione comunale.

“Anche al fine di tutelare un clima già esacerbato da vicissitudini pregresse – scrive Daniel Prosperi – e sottolineare l’importanza dei distinguo dei delinquenti non per nazionalità per individuale crudeltà, si richiede alla prossima seduta di consiglio comunale un minuto di silenzio per lui e per le vittime di violenza che Tivoli ha dovuto subire negli ultimi tempi.

“Spero nella sensibilità del sindaco – ha commentato Daniel Prosperi – La barbarie inflitta ad Alessandro Castellaccio sarebbe potuta capitare a chiunque, alle ore 18:00 in pieno centro.

Servono le istituzioni e la loro voce più alta.

Non l’odio etnico e altre violenze. La giustizia fai da te non è la soluzione, ma rappresenta solo un ulteriore incremento di anarchia.

Senza ipocrisia, nel mondo civilizzato l’emarginazione dei delinquenti deve avvenire senza farne generalizzazioni, con le quali molte persone si sentono appagante nello scarico di frustrazioni personali.

La richiesta di lutto sia un primo messaggio di partecipazione degli organi dello Stato, senza dimostrare assordante assenza alle diatribe private.

Purtroppo educare oggi chi è stato abituato a fare del male per risolvere questioni è difficile ma è un compito che spetta a tutti, istituzioni in primis”.

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