Lo sport come educazione, esempio e stile di vita.
Ci sono persone che attraversano una comunità lasciando molto più di un ricordo: lasciano un modo di pensare, di vivere, di crescere.



Carlo Zega, indimenticabile docente del Liceo Scientifico “Giuseppe Peano” scomparso nel 2008 all’età di 52 anni
Sabato 6 giugno alle ore 10.00, presso l’area attrezzata della Pista Ciclabile, il Comune di Monterotondo Intitolerà ufficialmente la Pista Ciclopedonale alla memoria del Professor Carlo Zega, indimenticabile docente del Liceo Scientifico “Giuseppe Peano” scomparso nel 2008 all’età di 52 anni.
Un gesto simbolico ma profondamente significativo per ricordare una figura che ha contribuito in modo concreto a costruire la cultura dello sport, della salute e dell’educazione nel territorio di Monterotondo.



La pista ciclabile di Monterotondo sarà intitolata al professor Carlo Zega
Professore di Educazione Fisica, Maestro di Judo, agonista podistico e cofondatore insieme al fratello Stefano dell’Associazione Sportiva Olimpia Club Monterotondo, realtà che dal 1987 promuove lo sport e il benessere sul territorio, Carlo Zega ha dedicato la propria vita a qualcosa che andava ben oltre l’insegnamento tecnico: formare persone.
Per generazioni di studenti, atleti e cittadini è stato un punto di riferimento capace di trasmettere disciplina senza rigidità, rigore senza durezza, passione senza protagonismo.
Nel Dojo come nelle scuole, nella Maratona come nella vita, il suo messaggio è sempre stato lo stesso: “Sempre rivolto verso il basso per aiutare chi cade”.
Attraverso il suo insegnamento e il suo esempio ha fatto comprendere che il movimento non è solo prestazione, ma salute, libertà, crescita e qualità della vita.



L’appuntamento per sabato prossimo alle ore 10 è all’area attrezzata della pista ciclabile
È stato un pioniere quando parlare di attività fisica come strumento di prevenzione e benessere non era ancora così diffuso. Ha creduto nello sport come linguaggio universale, come strumento educativo e come occasione per costruire cittadini migliori.
Una mentalità volta non solo ad allenare corpi ma a formare caratteri.
Dedicargli questo luogo significa lasciare che il suo esempio continui a vivere ogni giorno attraverso chi camminerà, correrà, pedalerà, si allenerà e sceglierà di superare i propri limiti nel rispetto di sé e degli altri.
Un luogo di movimento che porterà il nome di chi ha insegnato che il movimento è vita.
La cittadinanza è invitata a partecipare alla cerimonia di intitolazione per ricordare insieme un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia sportiva, educativa e umana della città.




























