SAN POLO DEI CAVALIERI – 10 e lode all’esame di terza media per Gabriele Brasini

Speciale Eccellenze Scolastiche - Il quattordicenne sogna di diventare divulgatore scientifico: <>

di Francesca Romana Severini

La sua è una curiosità inarrestabile.

Non ama studiare: ama capire.

Ama infilarsi dentro gli argomenti, approfondirli, per poi cercare di applicarli nella vita di tutti i giorni.

Non lo fa per moda né per vanto.

Lo fa perché, per lui, è necessario.

 

Gabriele Brasini, classe 2012, alunno prodigio di San Polo dei Cavalieri

 

Gabriele Brasini, classe 2012, abita a San Polo dei Cavalieri e ha appena superato l’esame di terza media, ottenendo il massimo dei voti e la lode.

Ha frequentato il Plesso Battistini del paese, dove ha svolto l’intero percorso scolastico, dalla scuola dell’Infanzia alla secondaria di primo grado, distinguendosi sempre come un alunno modello.

La scuola Battistini di San Polo dei Cavalieri

 

Nel suo percorso scolastico è arrivato secondo alla diciannovesima edizione dei “Giochi logici linguistici matematici” e si è classificato terzo al concorso di scrittura “Premio Specchio”, con una poesia dedicata al Salento.

«Amo il mare, questa terra rossa e la sensazione che provo venendo d’estate qui», confida Gabriele ai microfoni di Tiburno.tv.

Da tre anni, alla lista delle sue passioni, che comprende la lettura – soprattutto delle opere di Gianni Rodari – e la visione di video divulgativi, si è aggiunto il pugilato, che pratica all’Accademia Roma Est Boxing Club di Guidonia Montecelio.

«Combattere non mi piace – ammette il quattordicenne – però amo l’allenamento. Vorrei continuare anche durante le superiori».

Anche sul futuro Gabriele sembra avere le idee chiare.

«Vorrei diventare divulgatore scientifico, ma senza andare via dall’Italia. Vivo nel Paese più bello del mondo e mi piacerebbe costruirmi un futuro qui.

Inoltre, da qualche anno, sono interessato alla cucina e devo ammettere che, anche in quel campo, l’Italia non è affatto male».

 

Gabriele Brasini tra mamma Cinzia e papà Valerio

 

La sua famiglia, composta dalla mamma Cinzia Mercuri, 48 anni, casalinga, dal papà Valerio, 45 anni, consulente per la sicurezza sul lavoro, dal Labrador Rocky e dalla sorella Rebecca, 19 anni, che ha appena concluso gli studi al Liceo Artistico Enzo Rossi di Roma, ha sempre creduto in lui, cercando di trasmettergli l’importanza della disciplina ma lasciandolo, allo stesso tempo, libero di fare nuove esperienze, come quella nella scuola calcio Tivoli 1919, durata appena pochi mesi.

Gabriele appare così come un mix tra il genio precoce e fuori dagli schemi che è in lui, capace di imparare da solo l’inglese, e il ragazzo riservato, amante della vita e di tutti quei luoghi che lo fanno sentire semplicemente «se stesso».

Gabriele si racconta al quotidiano Tiburno.tv con la semplicità dei suoi tredici anni, ma anche con una maturità fuori dal comune.

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Sopra e sotto, i premi vinti da Gabriele Brasini

 

Cosa ha significato per te prendere 10 e lode?

<<È stato molto soddisfacente, perché tutto l’impegno che ho messo in questi tre anni è stato riconosciuto e valorizzato>>.

Ti aspettavi questo risultato o è stata una sorpresa?

<<No, non me lo aspettavo, anche perché non pensavo troppo al voto finale. Gli scritti erano andati benissimo e, sinceramente, mentre preparavo l’orale mi sono divertito a collegare i vari temi di tutto l’anno, mettendoci del mio.

Mi sono persino divertito a esporre il percorso davanti a tutti i professori>>.

 

 

Se avessi preso un voto più basso, come l’avresti vissuto?

<<Non ci ho pensato. Per me l’importante era non deludere me stesso e riuscire a concludere le medie nel miglior modo possibile>>.

Prima dell’esame eri emozionato o tranquillo?

Qual era la prova che ti preoccupava di più?

<<Agli scritti ero tranquillissimo, mi sembrava di fare delle verifiche come tante altre. Al colloquio orale, dato che erano passati 14 giorni dagli scritti, all’inizio ero un po’ emozionato e faceva molto caldo.

Dopo i primi minuti di esposizione, però, mi sono sentito subito a mio agio e soddisfatto>>.

Come ti sei preparato per l’esame di terza media?

<<In realtà non ho avuto bisogno di una preparazione “straordinaria” dell’ultimo minuto. Secondo me il segreto è stare attenti alle lezioni, capire davvero ciò che si studia giorno per giorno ed esporre i concetti con parole proprie.

In questo modo si arriva agli esami in modo naturale, senza sforzi>>.

C’è stato un momento dell’esame che ricorderai?

<<Sì, ricorderò sicuramente il caldo durante l’orale il 26 giugno. Ad un certo punto, mentre esponevo la mia presentazione, ho tirato fuori il mio mini ventilatore manuale portatile: è stato un momento dove ho alleggerito l’atmosfera con l’ironia>>.

Quanto tempo dedicavi allo studio durante l’anno?

<<Come dicevo prima, se si segue con attenzione in classe e si comprende subito l’argomento, a casa non serve poi così tanto tempo.

Almeno, per me ha sempre funzionato così>>.

Come riuscivi a organizzarti tra scuola, sport e tempo libero?

<<È tutta questione di organizzazione.

Cercavo di anticipare i compiti appena potevo, persino a scuola nei momenti morti, così da avere i pomeriggi liberi per i miei hobby e per gli allenamenti>>.

Qual è il segreto, secondo te, per andare bene a scuola?

<<Per me il segreto è la curiosità.

Bisogna voler imparare non per essere i primi della classe o per il voto sul registro, ma per costruirsi una propria cultura e un pensiero indipendente>>.

I tuoi compagni ti hanno mai trattato in modo diverso perché ti piaceva studiare? Se sì, come l’hai vissuta?

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<<No, anzi, tutto il contrario.

Forse anche perché non sono il classico tipo che passa i pomeriggi interi a studiare; mi viene tutto in modo molto naturale e questo ha reso le cose facili con tutti>>.

C’è mai stato un momento in cui hai pensato che tutti gli sforzi che facevi per studiare non fossero apprezzati?

E se sì, come hai reagito?

<<No, fortunatamente non mi è mai capitato>>.

Hai già scelto la scuola superiore? Perché hai scelto proprio quella?

<<Sì, ho scelto il Liceo Scientifico tradizionale (con l’opzione della curvatura internazionale, se il progetto verrà attivato).

Credo faccia davvero al caso mio: sono molto curioso di capire come funziona il mondo e mi piace ragionare sulle connessioni tra passato, presente e futuro>>.

C’è una materia che ti appassiona più delle altre?

<<In generale no, trovo interessanti un po’ tutte le materie a seconda dell’argomento.

Se devo proprio scegliere, Storia e Inglese sono quelle che mi viene più naturale seguire>>.

Cosa fai, quando non studi?

<<Pratico pugilato: mi alleno in una palestra a Guidonia da quando ho 11 anni.

Nel tempo libero mi piace molto leggere, viaggiare, stare a contatto con la natura, andare al mare, godermi del buon cibo e giocare con i videogiochi>>.

Usi i social?

Riesci a non farti distrarre quando devi studiare?

<<No, non ho i social, preferisco di gran lunga guardare video interessanti e costruttivi su YouTube>>.

Cosa ti mancherà di più della scuola media?

<<Al momento non saprei ancora dirlo con certezza. Forse lo capirò davvero solo a settembre, quando inizierò le superiori e sentirò la differenza>>.

C’è un professore o una professoressa che ti ha lasciato qualcosa di speciale?

Perché?

<<La mia professoressa di Italiano e Storia, Alessia Salini.

Tra noi si è creato un bellissimo rapporto di stima e rispetto reciproco>>.

Qual è il ricordo più bello che porterai con te di questi tre anni?

<<Sicuramente la spensieratezza>>.

Che consiglio daresti ai ragazzi che l’anno prossimo dovranno affrontare l’esame di terza media?

<<Di non ridursi all’ultimo secondo.

Se cercate di essere preparati durante tutto l’anno e trovate il vostro metodo di studio personale, l’esame finale diventerà semplice come una normale interrogazione>>.

Pensi che prendere un bel voto sia importante? Perché?

<<I voti in sé non sono importanti, sono solo numeri che servono a fare media e non definiscono chi sei o chi diventerai.

La cosa davvero importante è imparare, anche a valutarsi da soli in modo onesto>>.

Se potessi rivivere questi tre anni di scuola media, cambieresti qualcosa?

<<No, assolutamente nulla>>.

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