Sono terminate nel peggiore dei modi le operazioni di recupero della Volkswagen Lupo di Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli scomparso da domenica mattina 8 febbraio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).


Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli scomparso dall’alba di domenica 8 febbraio
Ieri pomeriggio, mercoledì 18 febbraio, i vigili del fuoco hanno estratto dall’Aniene la vettura vuota al termine di una giornata campale, l’ennesima di strazio per i genitori del ragazzo, Franco e Katia, che da mercoledì scorso tutti i giorni sono stati presenti a Ponte Lucano per seguire l’andamento delle ricerche nella speranza di riabbracciare il loro unico figlio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).


Il momento del recupero della Volkswagen Lupo
Ricerche che riprenderanno nei prossimi giorni.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, domani mattina, venerdì 20 febbraio, si terrà una nuova call tra gli agenti del Commissariato di Tivoli che coordinano le indagini, i vigili del fuoco che dirigono le ricerche nel fiume e la Prefettura di Roma.


I vigili del fuoco durante le ricerche
In quella sede sarà pianificato un programma di monitoraggio dell’Aniene, da Ponte Lucano verso il mare, ispezionando visivamente e senza strumentazioni gli argini e il letto del fiume.
Gli investigatori confidano infatti che il corpo di Alessandro Giannetti possa riemerge dall’acqua dopo essere stato trascinato via dalle forti correnti che in questi drammatici giorni hanno impedito al Nucleo Sommozzatori dei vigili del fuoco di immergersi per recuperare la vettura a una profondità di circa 4 metri.


L’auto adagiata sull’argine del fiume Aniene
Il recupero della Volkswagen Lupo sembra aver chiarito anche la dinamica del tragico incidente stradale a causa del quale la vettura ha terminato la corsa nel fiume.
Tutti i finestrini dell’auto erano rotti, soltanto il parabrezza è rimasto intatto, danni sulla fiancata posteriore destra riconducibili all’urto contro il pino situato all’angolo tra la via Tiburtina e la via Maremmana inferiore.
L’ipotesi più accreditata è che la Volkswagen, proveniente da Tivoli in direzione Roma, abbia sbandato, varcato l’aiuola spartitraffico, invaso l’opposta corsia di marcia, urtato un albero di pino con la fiancata posteriore destra, abbattuto una recinzione per precipitare nel fiume da un’altezza di circa 10 metri.


I vigili del fuoco nel punto in cui è stato rinvenuto il paraurti con la targa della Volkswagen Lupo


La recinzione abbattuta sul precipizio sopra il fiume Aniene
Gli investigatori del Commissariato di Tivoli hanno infatti sequestrato il paraurti posteriore con la targa attaccata e la targa anteriore rinvenuta tra l’erba sul precipizio.


Le ricerche di Alessandro Giannetti continuano.



























