Le polizze furono rintracciate presso un Banco Pegni della Capitale.
Erano stipulate su 19 orologi Rolex, 9 dei quali modello Daytona, di cui 7 in oro, uno in acciaio e oro e un altro ancora soltanto in acciaio.
Senza contare i numerosi gioielli, preziosi del valore complessivo di oltre 450 mila euro, molti dei quali di provenienza furtiva.
E’ il “tesoretto” che la Polizia di Stato della Divisione Anticrimine della Questura di Roma ha sequestrato nel 2024 ai Goman, una famiglia di etnia rom dimorante tra Castelverde, Ponte di Nona e Guidonia Montecelio, di cui faceva parte Nicholas Orsus Brischetto, il 22enne deceduto nella notte tra il 18 ed il 19 luglio 2022 in un incidente sul Grande Raccordo Anulare a 300 all’ora.
Secondo un comunicato diffuso oggi, mercoledì 11 aprile, dalla Questura di Roma, quel “tesoretto” ora è stato confiscato.
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Gli investigatori della Polizia di Stato hanno dato esecuzione ad un decreto di confisca di beni, emesso ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Roma, nei confronti di due uomini ed una donna appartenenti al clan sinti coinvolti nell’operazione denominata “Gialla e Nera” in
Si tratta di una decisione di primo grado – quindi non definitiva – arrivata a conclusione di un iter avviato a marzo 2024 con l’esecuzione del decreto di sequestro, emesso dall’Autorità giudiziaria, su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica di Roma e del Questore di Roma, volta a contrastare l’accumulazione di patrimoni illeciti da parte delle organizzazioni criminali ed a sottrarre i relativi beni al circuito illegale per restituirli alla collettività in un percorso di legalità (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Stando sempre al comunicato stampa, il Tribunale ha inoltre emesso la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza nei confronti di Kristijan Orsus Brischetto alias Goman, 52 anni, domiciliato a Ponte di Nona, il padre del 22enne morto tragicamente sul Gra, insieme ad Epri Vinotti, 34enne di nazionalità italiana domiciliata a Castelverde, moglie del 36enne Mirko Jovanovic, noto come Mirko Goman, considerato dagli inquirenti fratello di Brischetto.
Contestualmente è stata acclarata la notevole sproporzione tra fonti di reddito lecite e valore dei beni posseduti, direttamente o indirettamente dagli stessi, disponendo pertanto la loro confisca.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Divisione Anticrimine della Questura, il gruppo, stabilitosi inizialmente nel basso Lazio e successivamente nella Capitale, si suddivideva gli affari illeciti con un altro clan sinti collegato.
Quest’ultimo si dedicava prevalentemente al traffico di sostanze stupefacenti, mentre quello dei proposti a furti e rapine in abitazioni su tutto il territorio nazionale, organizzando vere e proprie trasferte criminali, dalla fabbricazione di documenti falsi alle truffe ai danni di anziani o tramite piattaforme di annunci online, fino al riciclaggio di veicoli di lusso ed altre attività delittuose.
Il quadro raccolto dagli agenti ha lasciato emergere come i tre, insieme agli altri appartenenti al medesimo gruppo parentale, fossero abitualmente dediti a tali attività illecite, avvalendosi di una fitta rete di prestanome ai quali intestare i veicoli, utenze telefoniche e carte prepagate, così da “schermare” la reale riconducibilità delle operazioni.
Le approfondite indagini patrimoniali e la parallela ricostruzione dei singoli profili criminali, che hanno abbracciato l’arco temporale di circa un ventennio, hanno consentito di documentare l’illecito arricchimento ed il successivo reinvestimento degli ingenti proventi in società, veicoli di alta gamma, immobili, nonché orologi di lusso e preziosi, a loro volta oggetto di attività di riciclaggio, autoriciclaggio ed intestazioni fittizie.
Stando al comunicato della Questura di Roma, la confisca ha colpito un compendio patrimoniale del valore complessivo di circa 1,8 milioni di euro, costituito da quote sociali di due società ed un’impresa – attiva tramite complessi aziendali, operanti in Roma, nel commercio di veicoli e bar -, una villa con piscina sita ubicata in via del Ninfeo, nel centro residenziale “Villaggio Adriano”, a Tivoli, già adibita a camera ardente per la salma di Nicholas Orsus Brischetto, il giovane deceduto due anni fa sul Gra, a Tivoli, oltre a numerose polizze di pegno ed undici autovetture.






























