TIVOLI – “Mio figlio lasciato a digiuno al Convitto: ma la retta era pagata”
“Non si fa questo ad un bambino: è mancanza di empatia e sensibilità. Sono un “Diplomatico del Gusto” che ha sempre simpatizzato per l’istituto. Fossi stato io il Rettore avrei trovato un modo meno traumatico, piuttosto che privarlo del cibo e lasciarlo in portineria facendo chiamare i genitori dalle forze dell’ordine”. Alessandro Bruno è […]
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“Non si fa questo ad un bambino: è mancanza di empatia e sensibilità. Sono un “Diplomatico del Gusto” che ha sempre simpatizzato per l’istituto. Fossi stato io il Rettore avrei trovato un modo meno traumatico, piuttosto che privarlo del cibo e lasciarlo in portineria facendo chiamare i genitori dalle forze dell’ordine”. Alessandro Bruno è






























