Martedì 29 dicembre sono arrivati all’Asl Roma 5 2.950 dosi
IL piano regionale per la campagna di vaccinazione del Lazio è stato licenziato prima di Natale ed ora vede l’effettiva applicazione. Nessun intoppo al momento. Difficile dire cosa succederà al momento in cui saranno esaurite le categorie degli addetti. Si dovrà procedere in base ad appuntamenti. L’accesso alle vaccinazioni è infatti programmato in base al calendario del prodotto disponibile e in uso. Come è stato più volte detto, si programma in base al richiamo dopo ventuno giorni dal primo vaccino. La calendarizzazione, nelle previsioni del programma, stima che l’effettuazione di ogni vaccino richieda dieci minuti. Sì perché sono previste le pratiche di verifica dei dati anagrafici e dei criteri di inclusione, raccolta scheda anamnestica, somministrazione vera e propria del vaccino e registrazione dei dati da parte del team. Non potranno essere vaccinati i soggetti di cui si sospetta la malattia in corso. Chi ha febbre o altra sintomatologia sarà allontanato e dovrà essere programmato un accesso a quattordici giorni di distanza.
Ma al secondo giorno di effettuazione vaccinale non ci sono stati inconvenienti. Sono state consegnate ulteriori 44mila dosi, che verranno smistate tra le Asl e tra gli ospedali della rete Covid. Dopo l’enfasi dell’inizio – lunedì 28 dicembre – ecco continuare la campagna di vaccinazione contro il Covid nel Lazio. Il criterio che si segue è quello di imprimere la massima velocità nell’approvvigionamento di dosi e nell’altrettanta velocità nell’effettuare i vaccini sui cittadini a gradualità di rischio. Questo per non consentire ai frigoriferi di avere eccesso di giacenza. Quindi se lunedì si è iniziato con 490 vaccini, il giorno dopo l’obiettivo raggiunto è quello delle quarantaquattromila dosi. Primi ad essere impegnati nella vaccinazione, come preannunciato, quelli del personale sanitario. Quaranta dosi del vaccino Pfizer-BionTech sono arrivate a Rieti e altrettante a Viterbo, ottanta a Roma 1 e Roma 2. Cinquanta nella Asl Roma 3, altre cinquanta al Policlinico Umberto I, venti dosi all’ospedale Sant’Andrea, trenta a Tor Vergata, cinquanta al Policlinico Gemelli, venti al Campus bio-medico, trenta all’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Martedì 29 dicembre tocca anche al sud del Lazio con l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e lo Spaziani di Frosinone. Lì il totale è di 335 operatori sanitari vaccinati.
Continueranno con lieve andamento di incremento ogni giorno, sistematicamente, fino ad arrivare, come da progetto, alla completa vaccinazione degli abitanti del Lazio in cinque mesi.