Guidonia, cremazione per 187 salme

Erano in deposito da 5 anni; il sindaco firma l'ordinanza dopo l'ultimo allarme della Asl

Era una situazione di degrado igienico sanitario già verbalizzata nel 2016, ci sono voluti cinque anni di battaglie legali da parte del gestore per convincere l’amministrazione 5 Stelle a mettere in sicurezza il cimitero di Guidonia. Così le 187 salme accatastate nel magazzino verranno finalmente cremate a spese dell’Ente. Lo ha stabilito il sindaco Michel Barbet con l’ordinaza firmata sabato 16 ottobre in cui dà mandato al dirigente all’Urbanistica Cristina Zizzari di avviare le procedure entro 30 giorni, il lasso di tempo pre-visto dalla legge per pubblicare all’Albo Pretorio i nomi dei defunti destinati alla cremazione e informare i parenti. Il provvedimento del sindaco arriva dopo il sollecito datato 13 maggio 2020 da parte del Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 5 per liberare il deposito cimiteriale di Montecelio e scongiurare epidemie.
L’Azienda Sanitaria Locale aveva effettuato un sopralluogo all’interno del locale interrato di circa 100 metri quadrati sottostante la cappella del cimitero a seguito dell’esposto dell’imprenditore Innocenzo Morasca, l’amministratore della società che gestisce il cimitero.

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