Prima Sagra del Tartufo e festa dei mercatini rionali oggi, 28 maggio ad Agosta. Stand aperti dalle 18 in piazza San Nicola. Un doppio appuntamento organizzato dalla Pro Loco.
Agosta Γ¨ un paese montano dell’alta Valle dell’Aniene e conta 1.700 abitanti. Merita una lunga passeggiata e un’accurata visita.
Ecco i monumenti e i resti archeologici che offre.
Castello medioevale, attorno al quale sorse il paese, attestato a partire dal 1051. Vi si accede da tre porte (“della Chiesa”, “Santa Maria” e “del Cancillittu”). Secondo una leggenda nella torre sarebbe stata incarcerata una principessa di nome Augusta, la quale avrebbe dato il nome al paese.
Arco del Cardinale o della Porta, eretto nel 1503 presso l’allora esistente ponte sul fiume Aniene, in onore del cardinale commendatario Giovanni Colonna. Un’alluvione distrusse il ponte, che fu in seguito ricostruito a circa 50 m di distanza nel XVIII secolo. In seguito anche l’arco venne spostato. Si presenta in blocchi a bugnato di pietra dal monte Affilano, in stile romanico.
Santuario della Madonna del Passo, posto sulla via Sublacense, era in precedenza il nome di Madonna degli Angeli, a seguito di un evento ritenuto miracoloso che si era svolto nel 1616. Conserva presso l’altare maggiore un affresco raffigurante la Madonna, che venne rinvenuto a seguito di un evento ritenuto miracoloso nel 1616, per il quale il santuario prese il nome di “Madonna degli Angeli”
Il Campanile della Chiesa Santa Maria Assunta
Chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta, inizialmente cappella interna al castello e in seguito ampliata e trasformata in forme neoclassiche, presenta interno a tre navate separate da 2 file di archi a tutto sesto, con navata centrale coperta da un tetto a capriate; le navate laterali ospitano tre altari per lato. Sulla facciata sono presenti due portali sormontati da trabeazioni in pietra grigia.
Chiesa parrocchiale della Madonna della Pace e San Benedetto, costruita nel 1930 dallβallora vescovo di Subiaco Lorenzo Salvi, con l’ausilio di monaci architetti e scultori, Presenta, interno a navata singola con copertura a capriate e altar maggiore sormontato da un baldacchino scolpito in travertino. Il presbiterio Γ¨ separato dal resto dellβedificio da una balaustra con trabeazione detta iconostasi. Il soffitto Γ¨ a capriate. La chiesa Γ¨ affiancata dal campanile e entrambi gli edifici sono stati realizzati in pietra detta “cardellino”.
Piazza San Nicola, la piazza principale del paese, che prende il nome dalla scomparsa chiesa di San Nicola
Villino Carducci, in stile eclettico neoromanico e neobarocco rurale. Conserva un portale squadrato entro cornice, finestre al pian terreno sormontate da lunette e quelle al primo piano da cornicioni.
Tra i resti archeologici presenti nel territorio, si citano:, fondamenta di un edificio sacro, nella localitΓ delle Lavoratine; cisterna rurale nell’omonima localitΓ ; 9 blocchi di un edificio preromano nella medesima localitΓ ; Grottella, con tracce di frequentazioni preistoriche; necropoli di Rufinelli.
IL PIATTO TIPICO, LE RANE FRITTE
Il tartufo, raccolto in paese, Γ¨ comunque una new entry tra i prodotti tipici che si onorano in gastronomia. Il paese Γ¨ noto per le rane fritte.
Il prodotto tipico per eccellenza di Agosta, infatti, sono leΒ rane fritte dorate: si possono gustare ogni anno, la seconda domenica di agosto, nella spettacolare sagra organizzata dall’Associazione Pro Loco di Agosta. Inoltre ad Agosta potrete gustare iΒ fagioli con le cotiche,Β fettuccine allo stracotto,Β trote alla paesana,Β tagliolini conΒ fagioli,Β strozzapreti al sugo,Β polenta con salsicce e spuntature di maiale,Β fettuccine ai funghi porcini, arrosto caratteristico di abbacchio,Β coniglio,Β maiale, fagioli e ceci in vendita presso i produttori locali.