Nuovo vanto per Moricone, terra di olio e di olive. Tra i primi evologi formati in Italia c’è un giovane imprenditore locale Alessandro Donati. L’evologo è una nuova figura che si affaccia nel mondo professionale: specializzata nel comparto olivicolo-oleario, ha lo scopo di valorizzare l’olio e le olive da tavola con le competenze tecniche acquisite durante un corso di laurea di durata biennale dell’Istituto Tecnico Superiore per la valorizzazione delle imprese della filiera olivicolo olearia
.Alessandro, 40 anni, è tra i primi ad aver ottenuto il titolo di Evologo in Italia, grazie al conseguimento della laurea, percorso appena concluso. Adesso è pronto per portare le sue conoscenze nell’azienda di famiglia, il Frantoio Narducci a Moricone, in provincia di Roma, senza precludere altre possibilità lavorative, sognando anche l’estero.
Come è nata questa passione?
La passione nasce in casa perché sono nato da una famiglia che è proprietaria di un frantoio e di un’azienda agricola. Da quando sono piccolo vivo l’ambiente dell’olivicoltura, poi il trascorso ha avuto un’evoluzione e, dalla manovalanza spicciola, si è passati alla gestione, l’iter normale all’interno di una famiglia che si occupa di queste cose.
Appena uscito questo corso di laurea, infatti, ho messo subito lo zampino perché era interessante, e poi poteva affinare e aumentare tutte quelle informazioni e situazioni che ruotano nel nostro mondo.
Adesso sono l’amministratore del frantoio e quindi mi interesso a 360 gradi di tutto quello che riguarda l’azienda.
Dove si trova il frantoio di famiglia?
Il frantoio precisamente è a Moricone, in provincia di Roma. Si chiama Frantoio Narducci e gestiamo, oltre ai terreni dove ci sono all’incirca 3000 piante, anche 3500 clienti, andando a coprire un vasto territorio intorno al paese di Moricone.
Siamo un punto fondamentale per l’olivicoltura nella provincia di Roma dal punto di vista qualitativo.
Il suo percorso scolastico è sempre stato guidato da questa passione o ha cambiato indirizzo?
Parzialmente. Da parte di mia madre c’è questa azienda, mio padre invece è Primario all’Ospedale di Tivoli, al Pronto Soccorso. Hanno provato ad indirizzarmi su questa seconda strada, iniziando gli studi in fisioterapia, che non ho concluso perché di fondo c’era questa grandissima passione per il frantoio.
Lo studio, quindi, è proseguito con questa breve laurea di quinto livello, durata due anni, grazie alla quale siamo riconosciuti come primi evologi d’Italia in quanto è la prima classe che si specializza in questa materia. Ma era proprio perché c’erano dei professori che potevano aumentare veramente tanto le conoscenze di tutta la classe, all’interno della quale ci siamo ritrovati in parecchi già del settore, e queste sinergie e confronti continui sono stati superiori a livello di stimolo rispetto a quelle che erano le lezioni stesse.
Dopo la laurea continuerà a lavorare presso il frantoio di famiglia?
Sì, ovviamente adesso le situazioni che si possono presentare possono essere di qualsiasi tipo, quindi, è come se fossi una casa con tutte le porte aperte in questo momento.
È ovvio che la mia azienda ha delle priorità, sto cercando di far crescere alcuni settori che abbiamo in evoluzione, come quello dell’esportazione. Però si possono fare consulenze ad altre aziende, a consorzi.
Sto vedendo addirittura la possibilità di approfondire ancora di più la materia con un master per affinare ancora di più le conoscenze.
Nel frattempo, ho aperto delle collaborazioni anche con il consorzio Sabina dop, che sono in evoluzione; quindi, c’è tanto sul piatto: è veramente un bel momento dal punto di vista personale, a livello formativo e di soddisfazioni.
Sogni per il futuro, per l’azienda e per lei?
Sono un po’ scaramantico, devo essere sincero. Un po’ di porte si sono aperte però per scaramanzia preferisco essere cauto, si attende sempre l’ufficialità delle cose.
Per quanto riguarda l’azienda, ovviamente, il lavoro più intenso si fa per esportare il prodotto all’estero e quindi farsi conoscere, e questa sarebbe già una grandissima soddisfazione, anche per la nuova bottiglia che abbiamo creato, fatta in ceramica, dietro alla quale c’è un bel progetto.
A livello personale mi piacerebbe sfruttare le mie capacità anche in giro per il mondo, essere chiamati per delle consulenze, ma anche in Italia perché non nascondo che ci sono in essere delle situazioni che dovrebbero nascere a breve e che sono, anche questi, bei lavori.
Un ringraziamento speciale va alla Professoressa Nizzi Grifi e al Professor Graffi, sono stati straordinariamente importanti per la crescita mia personale perché mi hanno aperto il pensiero e hanno sconvolto tutto quello che sapevo. (Camilla Nonni)


