TIVOLI – Il chiosco comunale sul Lunganiene era la casa dei clochard

La Polizia Locale aveva già chiesto al Comune di chiudere gli accessi agli “orfani” del pronto soccorso

Quella che sembrava soltanto un’ipotesi, ora è una certezza.

Il chiosco del comune di Tivoli nel parcheggio sul Lunganiene Impastato sede del mercato settimanale

Il chiosco ubicato nel parcheggio pubblico di Lunganiene Peppino Impastato, a Tivoli, era abitato dai clochard della zona (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Un’altra immagine del prefabbricato distrutto dall’incendio divampato ieri pomeriggio

La conferma al quotidiano on line della Città del Nordest Tiburno.Tv arriva direttamente dal Comando della Polizia Locale che ieri pomeriggio, mercoledì 10 aprile, è intervenuta insieme ai vigili del fuoco sull’incendio che ha distrutto il prefabbricato di proprietà del Comune di Tivoli chiuso e abbandonato da almeno due anni.

Le fiamme hanno danneggiato anche la staccionata esterna

Secondo le prime informazioni raccolte da Tiburno.Tv, nei mesi scorsi la Polizia Locale ha ricevuto segnalazioni di alcuni cittadini circa la presenza di due, tre persone italiane all’interno del chiosco all’ingresso del parcheggio che ogni mercoledì è sede del tradizionale mercato settimanale di Tivoli.

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Durante i sopralluoghi gli agenti diretti dal Comandante Antonio D’Emilio avevano trovato conferma alle segnalazioni trovando le porte del prefabbricato aperte e rinvenendo sul posto giacigli di fortuna.

Tuttavia degli occupanti neppure l’ombra, soprattutto il mercoledì giorno di mercato quando al Lunganiene sono intensificati i controlli della Polizia Locale e i senzatetto avvistati dai cittadini non si sono mai fatti trovare.

Sempre dal Comando di via Monte Vescovo assicurano che all’esito dei sopralluoghi era stata informata l’amministrazione comunale con invito a chiudere gli accessi per evitare ulteriori occupazioni abusive.

Pare che il chiosco fosse diventato meta dei senzatetto almeno da gennaio 2024, ossia dopo il devastante e tragico incendio divampato al vicino ospedale “San Giovanni Evangelista” nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 dicembre 2023 costato la vita a tre anziani pazienti.

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Fino ad allora il pronto soccorso del nosocomio era spesso utilizzato dai clochard per trascorrere le rigide notti invernali. Potrebbe trattarsi delle stesse persone che hanno successivamente trovato riparo nel chiosco al Lunganiene.

Un’ipotesi ancora tutta da confermare.

Nel frattempo proseguono le indagini sull’incendio di ieri pomeriggio: al momento la Polizia Locale non si sbilancia su alcuna ipotesi e attende la Relazione dei Vigili del Fuoco per individuare le cause del rogo.

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