GUIDONIA – “Non è niente”: 70enne salvato grazie all’Ecg in farmacia

L’anziano aveva sminuito il dolore: era un infarto. Provvidenziale il Servizio di Telemedicina

Dopo il malore ha sminuito i sintomi, rinunciando al consulto del medico curante e dell’ospedale.

A distanza di giorni, per fortuna, ha raccontato l’episodio in farmacia e i sanitari hanno deciso di approfondire il caso.

Così ieri mattina, lunedì 13 luglio, un 70enne italiano è stato salvato da infarto miocardico in corso presso la “Farmacia Centrale Guidonia” della Dottoressa Simonetta Scaramella di viale Roma 140, dove da due anni è attivo il Servizio di Telemedicina con Elettrocardiogramma, Holter pressorio e Holter cardiaco.

L’episodio è accaduto verso le ore 10,30 di ieri mattina.

Il pensionato, cliente abituale della “Farmacia Centrale Guidonia”, si è rivolto all’equipe della Dottoressa Scaramella, riferendo di aver avuto qualche giorno prima un dolore toracico e che al momento era asintomatico.

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Di turno era presente la Dottoressa Sara De Santis. 

“Il paziente non aveva dato troppa importanza a quel sintomo e non voleva andare in ospedale”, spiega la farmacista che ha sottoposto ad elettrocardiogramma il 70enne e inviato il referto al cardiologo della Telemedicina.

“Dal tracciato – racconta la Dottoressa De Santis – mi sono resa conto della presenza di una anomalia, pertanto ho chiesto al paziente di restare in farmacia e di non allontanarsi.

Dopo dieci minuti ho ricevuto la telefonata da parte del cardiologo che mi ha suggerito il ricovero in ospedale: così ho allertato il 118 e il paziente è stato trasportato in ambulanza al San Giovanni di Tivoli dove è stato salvato”.

Due anni fa un episodio identico.

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“Un signore era venuto in farmacia sostenendo di sentirsi bene in quel momento, ma appena sottoposto a elettrocardiogramma è emerso che aveva un infarto in corso”, aggiunge la Dottoressa Sara De Santis.

“Questi episodi – conclude – confermano quanto è importante il ruolo della farmacia nella prevenzione.

Avere la farmacia come primo punto di accesso per esami di routine fa scoprire anche patologie gravi quando non ci sono avvisaglie”.

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