Ieri, martedì 21 luglio, il Consiglio Comunale di Tivoli ha approvato la delibera riguardante i 60 alloggi di edilizia economico sociale realizzati dalla cessata società cooperativa “Giovanni Conti” nelle aree interessate dagli interventi ex legge 18/04/1962 n. 167 “piano di zona n. 2 Bagni Albule.
Secondo un comunicato stampa dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Innocenzi, sarebbe stata risolta una vicenda che si trascinava da quasi cinquant’anni.
“Sarà ora possibile stipulare con gli occupanti interessati gli atti di compravendita dei 60 appartamenti appartenenti al patrimonio comunale, offrendo finalmente certezza giuridica a famiglie che da anni attendevano una soluzione – si legge in un comunicato stampa di Palazzo San Bernardino – Nello specifico sono stati accertati i prevalenti interessi pubblici per il riconoscimento dello stato legittimo degli immobili andando a dotare di un titolo abilitativo le unità immobiliari che ora potranno essere accatastate e valorizzate nell’effettiva consistenza rilevata dagli uffici”.
“Si conclude così un complesso iter amministrativo e giudiziario, caratterizzato da contenziosi, sentenze, annullamenti di titoli abilitativi, riconoscimento e delocalizzazione degli usi civici – prosegue il comunicato – Si tratta di un risultato accolto con grande soddisfazione dall’Amministrazione, che chiude una vicenda urbanistica complessa e che garantisce, finalmente, delle certezze ai cittadini coinvolti”.
“La situazione dell’ex cooperativa Conti – ha aggiunto il sindaco Innocenzi in una nota – era un problema per le famiglie che da anni aspettavano una soluzione. L’abbiamo finalmente risolta, insieme all’Assessore Cecchetti, alla Commissione e agli uffici preposti.
Con la delibera approvata oggi potremo stipulare con gli occupanti interessati gli atti di compravendita dei 60 appartamenti appartenenti al nostro patrimonio.
Sono felice di annunciare questa notizia, che conclude un percorso lungo cinquant’anni.
Questa decisione significa maggior serenità e stabilità per tanti tiburtini, a cui garantiamo finalmente delle certezze.
Una misura di rispetto per chi vive in quelle case.
Continueremo ad affrontare queste situazioni, sempre dalla parte dei tiburtini”.