I mal di pancia sono iniziati nel pomeriggio prima ancora del suono della campanella.
E qualche bambino avrebbe avuto anche conati di vomito in classe.
Gli altri ragazzini avrebbero accusato malesseri soltanto in serata.
E’ iniziato così lunedì 31 marzo il sospetto di un’intossicazione alimentare in due scuole dell’Infanzia di Monterotondo.
Sul caso, portato alla ribalta dal quotidiano RomaToday, sono in corso accertamenti da parte della Asl Roma 5 e del Comune di Monterotondo che annuncia di aver attivato tutte le procedure di sicurezza alimentare.
I fatti riguardano il plesso Belvedere dell’Istituto comprensivo “e-Spazia” e la Scuola dell’Infanzia comunale “Renato Borelli”.
“Sin dal giorno stesso – rassicura l’amministrazione comunale in un comunicato stampa diffuso oggi, giovedì 3 aprile – sono state attivate tutte le procedure di sicurezza alimentare previste dal protocollo, delle quali è stato puntualmente informato il presidente della Commissione Mensa e la dirigente scolastica, compresa la richiesta di ispezione ed intervento da parte dei Servizi sanitari territoriali”.
“L’attività di controllo presso il centro cottura della scuola – prosegue la nota del Comune – è stata effettuata il 2 aprile dal S.I.A.N. – Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl Rm5, che ha consigliato la disinfezione a titolo precauzionale di tutti gli ambienti a contatto con gli alimenti e provveduto a prelevare campioni dei pasti somministrati il 31 marzo per opportune analisi, i cui risultati saranno noti tra pochi giorni.
Per ulteriore precauzione, il direttore esecuzione dell’appalto ha comunque disposto il divieto di utilizzo degli alimenti riportanti lo stesso numero di lotto di quelli sottoposti al controllo”.
“La situazione – conclude il comunicato stampa del Comune di Monterotondo – è quindi costantemente attenzionata e soprattutto mantenuta sotto controllo da parte di ogni attore deputato alla vigilanza e al buon andamento del servizio, con scopo esclusivo di salvaguardia a garanzia dei bambini, delle bambine e delle famiglie”.