TIVOLI – Alessandro Giannetti, droni sull’Aniene per ritrovare il corpo

Nuove ricerche del 31enne organizzate dal Comitato Scientifico Ricerche Scomparsi sotto il coordinamento della Prefettura

Oggi, mercoledì 15 aprile, riprendono le ricerche di Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli scomparso da domenica mattina 8 febbraio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO). 

 

Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli scomparso dall’alba di domenica 8 febbraio

 

Sei piloti di droni scandaglieranno il fiume Aniene da Ponte Lucano fino a Ponte Mammolo nella speranza di ritrovare il corpo del ragazzo misteriosamente scomparso dopo un incidente stradale.

 

Il momento del recupero della Volkswagen Lupo

 

Vale la pena ricordare che mercoledì pomeriggio 18 febbraio i vigili del fuoco avevano estratto dall’Aniene la Volkswagen Lupo di Alessandro Giannetti vuota, coi finestrini rotti e il parabrezza intero.

 Le ricerche dei nuclei specializzati dei vigili del fuoco erano proseguite fino al 31 febbraio insieme alla Polizia di Stato, alla Polizia locale e ai volontari delle tre associazioni di Protezione Civile “Volontari Valle Aniene Associati”, “Gruppo Operativo Soccorso” e “AVRST-Associazione Volontari Radio Soccorso Tivoli”.

 

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I vigili del fuoco durante le ricerche

 

Il fiume fu ispezionato senza esito metro per metro dopo la piena, fino a quando gli investigatori arrivarono a sperare che il corpo di Alessandro potesse riemerge dall’acqua dopo essere stato trascinato via dalle forti correnti che per giorni avevano impedito al Nucleo Sommozzatori dei vigili del fuoco di immergersi per recuperare la vettura a una profondità di circa 4 metri.

 

L’auto adagiata sull’argine del fiume Aniene

 

Il recupero della Volkswagen Lupo sembra aver chiarito anche la dinamica del tragico incidente stradale a causa del quale la vettura ha terminato la corsa nel fiume.

Tutti i finestrini dell’auto erano rotti, soltanto il parabrezza è rimasto intatto, danni sulla fiancata posteriore destra riconducibili all’urto contro il pino situato all’angolo tra la via Tiburtina e la via Maremmana inferiore.

 

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I vigili del fuoco nel punto in cui è stato rinvenuto il paraurti con la targa della Volkswagen Lupo

La recinzione abbattuta sul precipizio sopra il fiume Aniene

 

L’ipotesi più accreditata è che la Volkswagen, proveniente da Tivoli in direzione Roma, abbia sbandato, varcato l’aiuola spartitraffico, invaso l’opposta corsia di marcia, urtato un albero di pino con la fiancata posteriore destra, abbattuto una recinzione per precipitare nel fiume da un’altezza di circa 10 metri.

La convinzione degli inquirenti è che il corpo di Alessandro Giannetti sia in fondo al fiume: oggi le ricerche riprendono.

I genitori del ragazzo, Franco e Katia, sperano ancora di riabbracciare il loro unico figlio.

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