Mafia Capitale 2, da un’intercettazione di Buzzi salta fuori il nome di Vincenzi
La premessa è d’obbligo: l’ex sindaco di Tivoli non risulta indagato o comunque coinvolto nelle inchieste che stanno sconvolgendo il mondo politico e amministrativo di Roma e della Regione Lazio in queste giornate.. Il suo nome compare agli atti del gip solo nell’ambito di un’intercettazione ambientale in cui si sarebbe fatto riferimento a lui.
Parliamo del secondo capitolo dell’inchiesta di Mafia Capitale. Nella nuova ordinanza che racconta le “gesta” del “Mondo di Mezzo”, vengono confermati arresti eccellenti rimasti solo indagati in precedenza, come l’ex capogruppo di Forza Italia alla Pisana, Luca Gramazio.
Non solo immigrati, campi nomadi ed emergenza abitativa però. Affari anche nella sanità laziale attraverso un bando di gara per la gestione di una fetta del ReCup sul quale Salvatore Buzzi – come scrive il giudice per le indagini preliminari – durante un colloquio con Massimo Carminati nella sede romana della cooperativa 29 Giugno illustra “gli emendamenti con i quali avrebbero ottenuto nuovi finanziamenti con l’intervento di Gramazio per 1,2 milioni di euro e Marco Vincenzi, capogruppo del Partito democratico al consiglio regionale per altri 600mila”.



























