“E’ stato posizionato davanti casa mia due anni fa: da allora è terra di nessuno e piano piano sta diventando una discarica a cielo aperto”.
Inizia così la segnalazione alla redazione del quotidiano online Tiburno.Tv da parte di Roberto C., proprietario di una palazzina ubicata tra i civici 11 e 13 di via Colleferro, una zona residenziale di Guidonia Centro.
Davanti al fabbricato è stato installato uno dei cassonetti per la raccolta degli abiti usati di proprietà della Cooperativa Sociale “La Fenice”, che ne sostiene per intero costi di acquisto, installazione, manutenzione e ripristino (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Per gli amanti del dettaglio, il cassonetto è stato “infilato” in una sorta di “asola” tra la siepe del giardino di Roberto C. e la cabina elettrica dell’Enel.
“Vi contatto perché non se ne può più – scrive Roberto C. – stiamo vivendo un disagio da un paio di anni.
È stato posizionato, e non si capisce come e perché, su un pezzetto di marciapiede un bidone di latta per raccolta solo ed esclusivamente di abiti: ecco, è diventata terra di nessuno e piano piano sta diventando una discarica a cielo aperto.
Abbiamo contattato i vigili urbani ma se ne fregano e il Comune, il quale dopo una nostra PEC ha avviato una ricerca che non si capisce di cosa…”.
“Vi allego le immagini – prosegue l’appello di Roberto C. – la casa che vedete è di mia proprietà, valore di circa un milione di euro, frutto di sacrifici della nostra famiglia di cui siamo rimasti io e mio fratello che vogliamo lottare per questa causa….
Ditemi se è regolare una cosa del genere.
Inoltre noterete dalle foto che questo bidone occupa il passaggio e noi non possiamo fare tagliare l’edera della recinzione di casa nostra perché i vigili urbani e il Comune ci perculano.
Dalle foto è tutto legale? Da anni è così, fanno tutti finta di niente”.
































