tribunale di tivoli

PALESTRINA - “Sono il boss del paese”, ed estorce soldi al bengalese: condannato

Si è presentato nel negozio con fare spavaldo e un coltello in mano, minacciando il commerciante per farsi consegnare i soldi. Ieri il Tribunale di Tivoli ha condannato il rapinatore ed estorsore italiano di Palestrina Per questo ieri, mercoledì 23 ottobre, il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado per rapina, estorsione e porto […]

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Si è presentato nel negozio con fare spavaldo e un coltello in mano, minacciando il commerciante per farsi consegnare i soldi. Ieri il Tribunale di Tivoli ha condannato il rapinatore ed estorsore italiano di Palestrina Per questo ieri, mercoledì 23 ottobre, il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado per rapina, estorsione e porto

TIVOLI - “Io, violentata da due uomini nella vigna”: imputati assolti

La vittima aveva raccontato di essere stata trascinata per i capelli all’interno di una vigna, immobilizzata e violentata a turno da due uomini. Ma dopo 5 anni di processo la storia raccontata dalla donna è risultata inventata. Per questo ieri, martedì 22 ottobre, il Tribunale di Tivoli ha assolto dall’accusa di violenza sessuale Francesco G.,

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La vittima aveva raccontato di essere stata trascinata per i capelli all’interno di una vigna, immobilizzata e violentata a turno da due uomini. Ma dopo 5 anni di processo la storia raccontata dalla donna è risultata inventata. Per questo ieri, martedì 22 ottobre, il Tribunale di Tivoli ha assolto dall’accusa di violenza sessuale Francesco G.,

TIVOLI – Estorce soldi al “cliente” che non paga la dose, albanese condannato

Insieme a due “compari” si presentò armato sotto casa di un cliente per riscuotere i soldi di una dose di cocaina non pagata. Ma quando l’uomo imbracciò un fucile fuggirono via a tutto gas su un’auto non assicurata. Per questo ieri, martedì 22 ottobre, il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado a un

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Insieme a due “compari” si presentò armato sotto casa di un cliente per riscuotere i soldi di una dose di cocaina non pagata. Ma quando l’uomo imbracciò un fucile fuggirono via a tutto gas su un’auto non assicurata. Per questo ieri, martedì 22 ottobre, il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado a un

TIVOLI – Il Tribunale nega gli arresti domiciliari, detenuto muore in cella

Il quadro clinico era sufficientemente compromesso già al momento dell’arresto. Affetto da varie patologie, secondo i medici del carcere di Rebibbia Giuseppe Ruggeri non riusciva neppure più a camminare e aveva bisogno di assistenza quotidiana e delle cure di strutture sanitarie specializzate. Eppure, le condizioni del 65enne di Tivoli sono state considerate compatibili col regime

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Il quadro clinico era sufficientemente compromesso già al momento dell’arresto. Affetto da varie patologie, secondo i medici del carcere di Rebibbia Giuseppe Ruggeri non riusciva neppure più a camminare e aveva bisogno di assistenza quotidiana e delle cure di strutture sanitarie specializzate. Eppure, le condizioni del 65enne di Tivoli sono state considerate compatibili col regime

TIVOLI – Ucciso a calci in faccia, i legali: “Omicidio volontario di inaudita ferocia”

“Un primo passo verso la giustizia”. Commentano così a sentenza emessa oggi dal Tribunale di Tivoli gli avvocati Fabio Frattini, Francesco Fratini e Tommaso Giustiniano, rispettivamente legali di parte civile di Adele Castellaccio, Daniela Cola e Lucilla Cola, sorella, mamma e zia di Alessandro Castellaccio, detto “Sceriffo”, il 40enne deceduto a giugno 2023 in seguito

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“Un primo passo verso la giustizia”. Commentano così a sentenza emessa oggi dal Tribunale di Tivoli gli avvocati Fabio Frattini, Francesco Fratini e Tommaso Giustiniano, rispettivamente legali di parte civile di Adele Castellaccio, Daniela Cola e Lucilla Cola, sorella, mamma e zia di Alessandro Castellaccio, detto “Sceriffo”, il 40enne deceduto a giugno 2023 in seguito

TIVOLI – Ucciso a calci in faccia, la sorella di Alessandro: “Giustizia è fatta”

“14 anni e mezzo non sono tanti per aver tolto la vita ad una persona in maniera così brutale, ma era il massimo che potevamo ottenere col processo secondo il rito abbreviato”. Alessandro Castellaccio detto “Sceriffo”, il 40enne di Tivoli morto dopo un pestaggio nel 2023 A parlare così al telefono col quotidiano on line

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“14 anni e mezzo non sono tanti per aver tolto la vita ad una persona in maniera così brutale, ma era il massimo che potevamo ottenere col processo secondo il rito abbreviato”. Alessandro Castellaccio detto “Sceriffo”, il 40enne di Tivoli morto dopo un pestaggio nel 2023 A parlare così al telefono col quotidiano on line

TIVOLI – Ucciso a calci in faccia, 14 anni e mezzo a un assassino di Alessandro

Colpito senza alcuna pietà mentre era in terra, stordito da un colpo alla tempia e impossibilitato a difendersi. Una scarica di calci in faccia, come se fosse un pallone, una violenza talmente brutale da togliergli la vita. Alessandro Castellaccio detto “Sceriffo”, il 40enne di Tivoli morto dopo un pestaggio nel 2023 E’ morto così il

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Colpito senza alcuna pietà mentre era in terra, stordito da un colpo alla tempia e impossibilitato a difendersi. Una scarica di calci in faccia, come se fosse un pallone, una violenza talmente brutale da togliergli la vita. Alessandro Castellaccio detto “Sceriffo”, il 40enne di Tivoli morto dopo un pestaggio nel 2023 E’ morto così il

CAMPAGNANO – Sequestra la passante e la violenta, tunisino condannato

La abbordò nella piazza centrale del paese trascinandola a suon di botte in un luogo isolato per abusare di lei. E ci sarebbe anche riuscito se la vittima non avesse reagito fuggendo via. Per questo ieri, martedì 15 ottobre il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado a tre anni, 9 mesi e 10

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La abbordò nella piazza centrale del paese trascinandola a suon di botte in un luogo isolato per abusare di lei. E ci sarebbe anche riuscito se la vittima non avesse reagito fuggendo via. Per questo ieri, martedì 15 ottobre il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado a tre anni, 9 mesi e 10

PALESTRINA – Preso con 50 dosi di cocaina, albanese patteggia e torna a casa

I suoi movimenti non sono passati inosservati ed è stato sorpreso a vendere droga in strada. Così mercoledì 9 ottobre i carabinieri di Palestrina hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Mario P., albanese di 18 anni da due in Italia, incensurato e senza fissa dimora. Nella tarda serata i militari

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I suoi movimenti non sono passati inosservati ed è stato sorpreso a vendere droga in strada. Così mercoledì 9 ottobre i carabinieri di Palestrina hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Mario P., albanese di 18 anni da due in Italia, incensurato e senza fissa dimora. Nella tarda serata i militari

TIVOLI - Abusa della sorella disabile psichica, l’imputato muore di incidente

Di notte, mentre gli altri familiari dormivano, si infilava nel letto per abusare della sorella disabile. La torbida vicenda sarebbe andata avanti per anni in un appartamento a Zagarolo, fino a quando la vittima ha trovato la forza di abbattere il muro della vergogna e di confidarsi prima in casa, poi in struttura e infine

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Di notte, mentre gli altri familiari dormivano, si infilava nel letto per abusare della sorella disabile. La torbida vicenda sarebbe andata avanti per anni in un appartamento a Zagarolo, fino a quando la vittima ha trovato la forza di abbattere il muro della vergogna e di confidarsi prima in casa, poi in struttura e infine