Monterotondo – Il Festival delle Cerase ormai parla eretino

Per anni è stato il fiore all’occhiello della produzione culturale di Palombara Sabina, che proprio grazie al Festival delle Cerase ha goduto di una grande popolarità nel mondo del cinema. A raccogliere l’eredità palombarese oggi è Monterotondo che anche per la 29esima edizione ha scelto di ospitare il prestigioso Festival investendo con una ricca programmazione di eventi.

Si snoderà infatti lungo tre stagioni, da ottobre 2013 a maggio 2014, la edizione del festival cinematografico. Confermato il patrocinio dell’amministrazione comunale e dell’ICM (Istituzione Culturale Monterotondo), la tradizionale kermesse cinematografica prende il via con le proiezioni (presso il cinema Mancini e in replica presso la sede dell’associazione Il Laboratorio onlus a Palombara) di alcune tra le migliori produzioni italiane partecipanti al festival di Venezia: “Che strano chiamarsi Federico” di Ettore Scola, “L’intrepido” di Gianni Amelio, il leone d’oro “Sacro GRA” di Gianfranco Rosi, “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante e “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto. 

Nel corso dell’autunno seguiranno le proiezioni di nuove produzioni, il cui programma di massima prevede “Anni felici” di Daniele Luchetti, “Una piccola impresa meridionale” di Rocco Papaleo e “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi. Presso la biblioteca comunale “Angelani” si concluderà con il capolavoro di Roberto Rossellini “Roma città aperta” e poi con il documentario (presentato anch’esso a Venezia) “Donne nel mito – Anna Magnani ad Hollywood”, il trittico di proiezioni omaggio ad Anna Magnani nel 40° della scomparsa, iniziato a giugno con “Camicie rosse”.
Le iniziative del 2013 si chiuderanno sabato 14 dicembre con l’assegnazione del Premio d’inverno alle più interessanti “prove d’attore”, drammatica e brillante, dell’anno in corso.
Da gennaio a maggio 2014 seguiranno le proiezioni di circa 25 film di prossima uscita, tra i quali i nuovi di Ferzan Ozpetek, Nanni Moretti, Paolo Virzì, Carlo Mazzacurati, Carlo Verdone e Pupi Avati.
A fine maggio 2014 si svolgeranno le votazioni e, soprattutto, la serata conclusiva della Rassegna con relative premiazioni dei vincitori, per la quale è fin d’ora confermata la suggestiva sede del cortile di palazzo Orsini che, già a giugno per l’edizione di quest’anno, ha tra le altre ospitato le prestigiose premiazioni di Paolo Sorrentino, Toni Servillo e Jasmine Trinca.
Coloro che volessero far parte della Giuria popolare incaricata di individuare e premiare il miglior film, la migliore regia, il miglior attore e la migliore attrice, il film, l’attore e l’attrice rivelazione della 29a edizione del festival, possono rivolgersi agli indirizzi e-mail nuovoteatro@festivaldellecerase.com o infogiovani@comunetwork.it, oppure chiamare il numero 06.909.64.409. Info e programma delle proiezioni saranno comunque disponibili su www.festivaldellecerase.com e www.icmcomune.it.

 

Hanno detto
“L’intuizione di accogliere a Monterotondo il festival delle Cerase – afferma l’assessore alla Cultura Riccardo Varone – si è rivelata quanto mai azzeccata. Lo dimostrano il successo di pubblico, la qualità della proposta artistica e i riscontri mediatici ottenuti la scorsa primavera. L’unico neo, peraltro dovuto unicamente ai tempi estremamente ridotti con i quali l’edizione è stata organizzata, ha riguardato la promozione della rassegna presso il grande pubblico. Nostro obiettivo è lavorare affinché questa 29a edizione ormai prossima e quelle che seguiranno diventino veri e propri eventi per la città”.

“L’edizione di quest’anno – conferma il presidente di ICM Annarita Micheli – che l’ICM ha con molto piacere contribuito a realizzare, ha avuto il merito di salvare e dare continuità al festival. Siamo certi che, potendo lavorare in maniera meno concitata, la 29a edizione riscuoterà un successo ancora maggiore rispetto a quello, comunque più che lusinghiero, di quest’anno”.

“La scelta di Monterotondo come nuova sede della rassegna – conclude il sindaco Mauro Alessandri – non è stata casuale o improvvisata ma dovuta in buona parte all’innegabile prestigio, anche dal punto di vista socio-culturale, di cui la nostra città gode, frutto di una intelligenza e di una lungimiranza costruita negli anni anche grazie a precise scelte di carattere politico e amministrativo. Qualche giorno fa abbiamo avuto modo di illustrare all’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera le strategie con le quali intendiamo rilanciare il festival già dalla prossima edizione, trovando in lei una interlocutrice attenta e interessata, buon auspicio per una collaborazione ancora più incisiva con la Regione”.

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