Guidonia – Chiusura sede Inps, Di Silvio: “Rubeis si dimetta”

Era stato tra i consiglieri che si erano impegnati per far mantenere la sede Inps a Guidonia, riuscendo a strappare la rassicurazione dai vertici dell’istituto previdenziale che i futuri uffici sarebbero stati spostati in centro da Colle Fiorito. E invece quello che sembrava un problema risolto è tornato alla ribalta con l’annuncio del sindaco Eligio Rubeis che ha avuto notizie dall’Inps sulla volontà di trasferire la sede guidoniana a Tivoli. In tutto questo Di Silvio se la prende con il primo cittadino e lo invita a dimettersi.
“Prendo atto dal comunicato stampa del sindaco Rubeis di come anche questa volta sia stato incapace di fare gli interessi della nostra città – ha dichiarato il consigliere del Pd – non facendo pagare al Comune l’affitto dei locali dell’Inps di Colle Fiorito, atto richiesto anche dal Consiglio comunale, ha condannato Guidonia a perdere uno dei servizi più importanti per il cittadino”.

“Il caso Inps di Guidonia – ha aggiunto Di Silvio – si può suddividere in due situazioni distinte, la prima riguarda l’attuale sede e i prossimi 12-18 mesi, il tempo necessario per i lavori di ripristino dei locali di via dal Molin, a partire dal mese corrente. La seconda riguarda la futura sede di Guidonia Centro e riguardo quest’ultima, la dirigente dell’Inps Di Michele che ci ha ricevuti (Di Silvio, Morelli, Valeri, Bertucci), ci disse che la sopravvenuta novità dei locali di loro proprietà di via Tommaso Dal Molin, avrebbe potuto permettere lo spostamento dell’Inps di Colle Fiorito a Guidonia Centro, solo però se il Comune si fosse impegnato a cambiare la destinazione d’uso dei locali, oltre mille metri quadrati da uso commerciale a uso ufficio”.
“La prima situazione invece era vincolata – spiega Di Silvio -, sempre secondo quanto ci disse la Dirigente, al fatto che l’Inps già avesse un nuovo contratto d’affitto per accogliere gli uffici di Guidonia a Tivoli quindi l’unica soluzione per tenere in questi 12/18 mesi aperto l’Inps era quello che il Comune pagasse l’affitto di Collefiorito o mettesse a disposizione dei locali adatti a poterlo ospitare momentaneamente. La verità è che ad oggi non esiste nessun atto del Comune di Guidonia Montecelio nei confronti dell’Inps, ne per il cambio di destinazione d’uso e ne tanto meno per il pagamento dell’affitto fatta eccezione per la delibera di Consiglio Comunale chiesta da noi consiglieri. Delibera che Rubeis ha pensato bene di disattendere, ignorando totalmente quanto deliberato dagli eletti del popolo. Con quest’ultima perdita, Rubeis giunge a quota tre servizi persi in meno di cinque anni: Ater, Equitalia e Inps. Un record storico negativo per Guidonia”.

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