VIDEO Tivoli – Si chiude un 2013 difficile, il bilancio del commissario prefettizio

La fine del 2013 è vicina ed è tempo di bilanci. Così com’ è consuetudine, il commissario prefettizio al governo di Tivoli, Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi, ha convocato una conferenza stampa per raccontare in dettaglio l’operato dell’amministrazione commissariale da quando si è insediata. In primo piano, il rischio fallimento dell’Asa, la cui ristrutturazione del debito va ancora avanti. Passando poi dalle quote riacquisite di Acque albule, del salvataggio delle altre municipalizzate, del tavolo di lavoro per l’approvazione di un nuovo piano di protezione civile di cui Tivoli è sprovvista dal 2000, il problema delle mense scolastiche, e del sequestro delle piscine del barco su cui il Tar si pronuncerà a marzo 2014. “Questa è stata una vicenda su cui non potevano far finta di niente — dice la commissaria riferendosi ai laghetti — una situazione di abusivismo insanabile, nata dai risultati negativi sulla contaminazione delle acque”.
Ampio spazio della conferenza è stato dato al lavoro eseguito dal dipartimento Lavori pubblici e Urbanistico, guidato dall’arch. Giuseppe Petrocchi, che dall’inizio del nuovo anno porterà a termine le opere di manutenzione del centro storico, l’intervento al ponte della pace e sulla via di Campolimpido, fortemente richiesta dai residenti. “Per la strada dell’Arci purtroppo dovremmo aspettare i fondi regionali già richiesti – evidenzia la commissaria, riferendosi ad un’altra situazione di forte degrado della città. Attenzione anche per i siti culturali. Se tutto andrà come previsto, la Rocca Pia sarà finalmente aperta al pubblico entro marzo, “forse anche prima”. Mentre sono quattro i progetti di collegamento tra Villa D’Este, Villa Gregoriana e Villa Adriana. Il più interessante è il passaggio pedonale che collega i due siti Unesco, riqualificando la vecchia Via San Marco. Un’opera già appaltata. Una buona notizia arriva anche dal “fronte buche”: una fetta di finanziamenti, recuperati in bilancio, saranno messi a disposizione per le opere più “impegnative”, mentre per le altre situazioni sarà predisposta una squadra di pronto intervento avviata con mezzi e risorse umane comunali.
Come sottolineato durante questo incontro, il lavoro più ardito è stato quello di risanare i conti pubblici del comune con i suoi 8 milioni di debiti. Un conto salato per i tiburtini che, se si manterranno progetti e promesse, ritroveranno in strade più sicure, l’avviamento della raccolta differenziata, un patrimonio culturale leggermente più valorizzato, trasporto pubblico più efficiente e conti in ordine che la prossima amministrazione dovrà mantenere.

Veronica Altimari

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