Vigilanza notturna volontaria



La presentazione di sabato
La saletta del centro anziani è piena, abbastanza. A dimostrazione che c’è molta curiosità su questa nuova associazione, che con la loro sorveglianza del quartiere si unisce all’esperienza del Caop a Ponte di Nona, e a Colle degli Abeti, dove la realtà di Pirina si è recentemente “allargata”.
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“I nostri quartieri sono troppo isolati e le forze dell’ordine sono insufficienti – continua Di Giuseppe -. Controlliamo che tutto sia tranquillo ma, com’è già capitato, possiamo anche intervenire in situazioni di soccorso, come quando abbiamo intercettato un uomo ubriaco che vagava di notte, e per il quale abbiamo allertato il 115”.
Insomma, ormai il Corc è a tutti gli effetti una realtà di zona. Anche se non a tutti piace l’idea di avere dei concittadini che “si muovono di notte come delle ronde”. Mentre sia dal Capitano dei Carabinieri di Tivoli, Andrea Cinus, che dal presidente Scipioni, c’è il nulla osta a procedere, “ma solo se si tratta unicamente di segnalazioni, perché le ronde sono illegali”.
Raccolta fondi
Per svolgere il “servizio”, il Corc sta raccogliendo dei fondi da utilizzare per la benzina delle auto. Un sostegno che dal quartiere è arrivato immediatamente: “Nel giro di una settimana abbiamo raccolto 600 euro- dice Emilio Tora, del comitato di quartiere -, un buon inizio e una buona risposta da parte degli abitanti”.
Veronica Altimari






























