Cave Guidonia, il Comune: “La riforma non più rimandabile porterà il beneficio che tutte le parti auspicano da anni”

C’è consapevolezza del disagio per i lavoratori ma l’Amministrazione sottolinea che “La riforma non più rimandabile porterà il beneficio che tutte le parti in causa auspicano e cercano da anni. Stiamo mantenendo fino in fondo l’impegno assunto con tutti i cittadini che hanno dato fiducia alla visione di risanamento e di rispetto delle leggi che da sempre sosteniamo con forza”. 

 

E ancora: “In merito alla questione della società interessata alla revoca dell’autorizzazione, ci rimettiamo alle decisioni che esprimerà il Tribunale Amministrativo del Lazio, la cui udienza è peraltro fissata a breve. Nel frattempo, chiaramente, il nostro impegno continua senza sosta per valutare tutte le opzioni che abbiamo ancora sul tavolo e le diverse possibilità e proposte concrete e sostenibili per salvaguardare l’occupazione e il rispetto del territorio. Siamo pronti a sottoscrivere l’Accordo di Programma in fase di concertazione insieme alla Regione Lazio che consentirà la salvaguardia occupazionale, la riqualificazione ambientale e un vero sviluppo sostenibile in grado di prevenire ulteriori crisi”. 

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ORE 22:00 – La piazza polemizza e non prende bene le parole diffuse telematicamente dall’Amministrazione e la situazione si fa tesa. Volano parole e insulti contro il sindaco sceso in piazza a parlare ora delle tre opzioni. “Lavorate su Facebook, guarda che politici che siete” e ancora “Buffoni”. 

 

ore 22:20 – Il sindaco ha abbandonato la piazza, gli operai continuano a urlare. 

 

Qui –> gli aggiornamenti dalla piazza di Guidonia.

 

 

MANZELLA: “IL COMUNE ESPRIMA UN INDIRIZZO CHIARO” – Intanto l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella nel pomeriggio di oggi, e quindi prima del comunicato del’amministrazione, faceva sapere: “Da mesi la Regione ha avviato un tavolo di confronto con il Comune di Guidonia, i sindacati, le imprese in merito alla situazione delle cave. Con un obiettivo: collaborare con l’amministrazione comunale per dare a quest’area una prospettiva di sviluppo sostenibile, tutelare il lavoro, dare forza alle imprese del settore estrattivo. Abbiamo cominciato a condurre controlli in collaborazione e dato la più ampia disponibilità a un lavoro comune. Per farlo serve però che anche il Comune dia un indirizzo chiaro sul programma di lavoro futuro. Solo così, con una prospettiva condivisa, potrà darsi un assetto più moderno al settore. Noi siamo qui, pronti a riprendere il tavolo. Per un dialogo istituzionale senza polemiche politiche, per il bene del territorio e di una produzione importantissima per la nostra regione: per il suo valore economico e occupazionale e quello che rappresenta nella storia della nostra impresa”. 

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