Tribunale, 5 giorni di astensione dalle udienze: le motivazioni del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati

 

L’imminente entrata in vigore della norma che, di fatto, abroga la prescrizione del reato, dopo la pronuncia della sentenza di primo grado, impone una reazione forte e coraggiosa da parte dell’Avvocatura volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli inevitabili riflessi negativi che colpiranno gli imputati e le vittime del reato che non avranno più un termine certo per la definizione del processo.

Ricordiamo che dietro la figura giuridica dell’imputato e della persona offesa dal reato vi è sempre un uomo, una persona, con le sue sofferenze e i suoi dolori per essere sottoposto a un processo penale e un uomo, una persona, che chiede giustizia per essere rimasto vittima di un reato.

L’Avvocatura ha prontamente reagito ma è rimasta inascoltata dalla politica che, demagogicamente, ha approvato una norma “liberticida” contraria ai principi costituzionali del giusto processo e della sua ragionevole durata.

La politica, ancora una volta, si disinteressa dei vari problemi della giustizia, sia penale che civile, annunciando riforme epocali che non vedono mai luce o che, tutt’al più, partoriscono dei “topolini”.

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Denunciamo, da anni, la necessità di riforme organiche della giustizia civile e penale e le necessità di investire economicamente nel settore giustizia.

È necessario un consistente aumento degli organici dei Magistrati e del personale amministrativo pari ad almeno un 30% in più rispetto a quello attuale.

Abbiamo bisogno di più Giudici e più Cancellieri per celebrare i processi civili e penali in tempi ragionevoli; è l’unica ricetta concreta per evitare che i processi cadano in prescrizione e che le cause civili durino dieci anni e più.

A ciò potrà aggiungersi una razionalizzazione delle risorse esistenti e un codice di rito nel civile più snello ma che non vada a pregiudicare i diritti e le garanzie delle parti.

La responsabilità è della politica che non ha il coraggio di ascoltare l’Avvocatura che, quotidianamente, frequenta le aule di giustizia, affronta i problemi delle persone e conosce il modo per arginare la gravissima crisi che, da anni, colpisce il settore.

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Il cittadino ha perso fiducia nella Giustizia; la Magistratura e l’Avvocatura hanno perso credibilità per responsabilità che ormai sono evidenti a tutti.

L’UCPI ha indetto, dal 21 al 25 ottobre, l’astensione dalle udienze penali per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ragioni della protesta e l’OCF, per il 25 ottobre, ha deliberato l’astensione da tutte le udienze civili e penali.

Su tutto il territorio nazionale si stanno organizzando iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e dare la corretta informazione ai cittadini.

Il COA di Tivoli aderisce all’iniziativa dell’UCPI e dell’OCF e intende divulgare il presente documento su organi di stampa locale e nazionale.

 

Tivoli, 18.10.2019                                                                               Il Presidente

Avv. David Bacecci

 

 

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