Giovannini Mims

Il Mit diventa Mims: oltre il nome c’è di più?

Il Mit, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, diventa Mims, cioè Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili: un cambiamento che implica un diverso approccio al nostro modo di muoversi, nell’ottica Next Generation Eu

Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Mit, cambia nome e diventa ‘Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile’, Mims: lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri con il decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri il 26 febbraio, su proposta del Ministro Enrico Giovannini. La domanda è: oltre il nome diverso, c’è di più? In cosa il Mims è diverso dal Mit (nome che comunque continua a campeggiare nel relativo sito web)? Lo spiega proprio il promotore di questa ‘differenza’, ovvero l’economista Enrico Giovannini che è stato presidente dell’Istat dall’agosto 2009 all’aprile 2013, ministro del lavoro nel governo Letta, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASViS), professore ordinario di statistica economica all’Università di Roma “Tor Vergata”. Una differenza, del resto, che sta proprio nelle sue competenze e convinzioni. Infatti, il responsabile del Mims dice: “Il cambio di nome corrisponde ad una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee e ai principi del Next Generation Eu. L’obiettivo è promuovere una forte ripresa economica del Paese che sia sostenibile anche sul piano sociale e ambientale, come indicato dal presidente Draghi”. Questo vuol dire: “Investimenti rapidi e consistenti, come quelli che stiamo programmando, in particolare con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che devono produrre un rilevante effetto sul piano della competitività del sistema economico e di stimolo occupazionale nell’attuale congiuntura economica e in prospettiva. Il rafforzamento e l’ammodernamento delle reti infrastrutturali e del settore della logistica, l’investimento in infrastrutture sociali e nelle diverse aree del sistema dei trasporti devono accompagnare e accelerare le trasformazioni in atto nel mondo delle imprese e dei consumatori nella direzione della sostenibilità”. Proprio per questa ragione, il Mims, promette Giovannini (nella foto), “aprirà un dialogo intenso con gli operatori economici e sociali per identificare le azioni più idonee per accelerare questo percorso, tenendo conto anche delle nuove opportunità derivanti dai recenti orientamenti del mondo finanziario e delle politiche europee in materia”.

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