TIVOLI – Restituito alla città il monumento ai Caduti tiburtini

Sabato 25 la presentazione dei lavori in una cerimonia a piazza Garibaldi

Prima fase del restauro del monumento ai Caduti

L’evento

Sabato 25 settembre il monumento ai Caduti tiburtini della Prima guerra mondiale verrà restituito alla città dopo i lavori di restauro, la cerimonia si terrà davanti alla scultura commemorativa, in piazza Garibaldi, alle 12,10. L’appuntamento – che rientra nel programma del “Settembre tiburtino” ed è accolto in una sezione dedicata nell’ambito del convegno sui vent’anni dall’ingresso delle donne nelle forze armate organizzato da Assoarma “area Tivoli” proprio per sabato 25 – sarà l’occasione per illustrare la prima fase del restauro finanziato dal ministero per i Beni e le attività culturali ed eseguito a cura degli uffici Cultura e Lavori pubblici del Comune di Tivoli, con il supporto scientifico della consigliera Tomei. Durante la cerimonia, in un momento particolarmente sentito, sarà deposta una corona di fiori davanti al monumento e, poi, su iniziativa di Assoarma “area Tivoli”, verrà scoperta una lapide dedicata alle donne martiri di tutte le guerre, realizzata anche con il supporto del Comune.

Saranno presenti il sindaco Giuseppe Proietti, dell’assessora ai Lavori pubblici e vicesindaca Laura Di Giuseppe, del dirigente Tullio Lucci, dei restauratori della ditta Kòre che hanno eseguito i restauri, della consigliera del sindaco per i musei civici Maria Antonietta Tomei.

I lavori

I lavori sono stati realizzati dall’impresa “Kòre” specializzata nel restauro e nella conservazione di beni culturali, con la collaborazione dei restauratori Piera Ferrazzi, Maddalena Moreschini, Cristian Pedone e Stefano Vannozzi. L’intervento di pulitura delle superfici dell’apparato scultoreo in bronzo, invece, è stato eseguito con la direzione tecnica di Pedone. Hanno collaborato al progetto di recupero del monumento anche l’ufficio Europa del Comune di Tivoli e l’esperto culturale e responsabile dell’archivio storico comunale Mario Marino. (Le foto dei lavori sono di Gianluca Filippi.)

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Al finanziamento ministeriale di 19.700 euro destinato al restauro conservativo delle superfici in travertino si sono aggiunti 9mila euro del Comune di Tivoli per eseguire le operazioni di pulitura e riequilibratura estetica sulle superfici in bronzo, fondamentali per ridurre la presenza di incrostazioni terrose, silicee e calcaree, depositi superficiali e prodotti di corrosione.

Inoltre la lapide in travertino con l’incisione dei nomi dei caduti tiburtini della Prima guerra mondiale è stata realizzata con la sponsorizzazione della ditta “Mariotti Carlo & Figli spa” (la messa in opera sul monumento eseguita dalla ditta “Morasca”), infine inaugurata il 30 marzo 2019 con una cerimonia importante che festeggiò, finalmente, il completamento del monumento risalente al 1930.

Il Monumento

Ara di stile classico che commemora il sacrificio per la patria: gli eroi morti per essa sono riportati dai compagni più fortunati, distesi sul loro scudo, al paese che illustrarono, alle madri imploranti che li educarono nel culto della patria. Un fanciullo scioglie la spada dal braccio di un eroe morto, come per dire che l’impresa è compiuta ma le armi passano agli eredi come palladio dell’intangibilità della vittoria (stralcio tratto da un dattiloscritto del 1930 redatto in occasione della inaugurazione del monumento).
L’idea di erigere a Tivoli un monumento onorifico in memoria dei cittadini caduti o dispersi in guerra è contestuale alla fine del conflitto; già nel 1918 infatti il sindaco Giuseppe Rosa tentò di avviare l’iter per la costruzione del monumento a cui venne dato seguito negli anni che seguirono costituendo il “comitato esecutivo pro monumento Caduti in guerra”, in seno alla sezione tiburtina dell’associazione mutilati e invalidi di guerra. Il comitato aveva scelto, tra i vari progetti pervenuti, quello dello scultore Carlo Fontana, di arte classica, animata da uno spirito moderno; i lavori edilizi furono appaltati alla ditta Angelo Orati di Tivoli, l’altorilievo affidato alla fonderia Vignali mentre i lavori di scalpellino vennero commissionati a Salvatore Romanzi. Il 15 luglio 1923 si tenne la cerimonia della prima pietra del monumento, in un’area di 25 metri quadrati all’interno del giardino Garibaldi, concessa dal Comune su richiesta del comitato; l’intera opera fu inaugurata il 14 dicembre 1930 alla presenza di re Vittorio Emanuele III e del podestà di Tivoli, Guido Brigante Colonna. Il 30 marzo 2019, a margine delle manifestazioni per il centenario dalla fine del primo conflitto mondiale, è stata inaugurata la lapide in travertino con incisi i nomi dei morti e dei dispersi.

Nelle foto di Giancluca Filippi alcuni dettagli del restauro del monumento e della cerimonia di scopertura della lapide avvenuta nel 2019.

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