PALOMBARA SABINA – Stragi di Mafia, gli studenti le commemorano così

Comunicato dell’Istituto Ipsar-Ipsseoa di via De Gasperi

Dall’Istituto Ipsar-Ipsseoa di via De Gasperi a Palombara Sabina riceviamo e pubblichiamo:

Tra Poesia e Legalità

Nel trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio, l’Istituto Ipsar-Ipsseoa di via De Gasperi a Palombara Sabina non poteva rimanere in silenzio. E per “parlare” ha scelto la poesia, perché il 21 Marzo, Giornata Nazionale in memoria delle vittime di mafia è anche la Giornata mondiale della Poesia.

Ecco quindi offerta l’occasione di un interessante connubio, di una ricerca, di una riflessione creativa suggerita agli studenti dell’indirizzo di Accoglienza turistica dal loro docente di italiano, Andrea Graziano, scrittore lui stesso.

Qui, le parole di due studenti, della quarta e della quinta, che riportano la loro esperienza a nome dei compagni. Loro hanno risposto anche attraverso un lavoro manuale, documentato dalle foto, alla richiesta della Fondazione Falcone, di onorare la memoria di Giovanni Falcone, degli uomini della scorta così come quella di Paolo Borsellino e dei suoi uomini con un lenzuolo bianco, con una testimonianza, da appendere ai balconi di Palermo il giorno del 23 maggio. Poesia e Legalità. Un esperimento riuscito!

Giornata della memoria del 21 marzo:

tra educazione e creatività

In occasione della giornata della memoria delle vittime della mafia, 21 marzo, l’alberghiero IPSAR-IPSSEOA di Palombara Sabina ha messo in atto vari progetti che, più che mai, possano servire a informare e sensibilizzare i giovani sull’argomento mafia e sugli avvenimenti a essa collegati; ciò ha portato gli studenti al dialogo, tra testimonianze, pareri personali, e una maggior consapevolezza del problema.

Quest’anno si è partiti da una poesia del poeta Giuseppe Ungaretti, “San Martino del Carso”, poesia che esprime il dolore e la desolazione che la guerra porta con sé; collegandosi a quest’opera, gli studenti della terza, quarta, e quinta ricevimento, si sono cimentati nello sviluppo di una poesia che potesse sia ricordare la sofferenza causata dalla mafia, ma anche il coraggio esemplare di personaggi come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, che si sono battuti fino alla fine.

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Le tre classi hanno quindi scelto un verso in particolare, tra tutte le poesie prodotte:

“La mafia annulla noi costruiamo”,

un verso che accomuna ed esprime l’idea di tutti i ragazzi che hanno contribuito al progetto e la loro volontà di costruire, passo dopo passo, un futuro migliore. Gli studenti hanno poi trascritto il verso sopracitato su uno striscione, che la scuola ha inviato alla “Fondazione Falcone” di Palermo. Da studente, posso dire di essere soddisfatto delle iniziative proposte dalla scuola, che hanno fatto in modo sia di metterci a conoscenza di avvenimenti a noi vicini, spesso ignorati, sia di stimolare la creatività del singolo con lo sviluppo di una poesia.

Andrea Muci classe V A Accoglienza Turistica

LA MAFIA ANNULLA, NOI COSTRUIAMO

È la frase d’impatto che noi ragazzi di accoglienza turistica dell’alberghiero di Palombara Sabina abbiamo deciso di scrivere sul lenzuolo che verrà affisso sulle mura palermitane il trentennale della strage di Capaci e di via D’Amelio.

Il 21 marzo è la giornata mondiale della poesia e la commemorazione dei caduti delle mafie, abbiamo deciso pertanto di celebrarne l’importanza combinando l’una con l’altra.

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Il motivo è che guerra e mafia non sono poi così distanti, entrambe sinonimi sono di distruzione, fanno a brandelli animi, uomini, paesaggi e tutto ciò che con loro entra in contatto, senza guardarsi indietro. Ungaretti ha scritto in versi dell’annullamento totalizzante di cui la guerra è artefice nella poesia “San Martino del Carso” e noi, servendoci dello stesso mezzo, abbiamo descritto il vuoto terrifico portato dalle mafie.

I versi di ognuno sono stati raccolti in un tableau digitale, un mosaico di parole ricche di consapevolezza, cordoglio e rabbia, con una nota di speranza, perché qualcosa è cambiato e potrà continuare a mutare in meglio, ad evolversi, affinché la giustizia torni ad essere un fondamento del nostro paese.

Il passo successivo è stato scegliere il verso che ciascuno sentiva maggiormente suo, ed il prescelto, ossia quello più votato, è stato proprio il titolo di questo articolo. Muniti di pennelli e vernice lo abbiamo impresso sul lenzuolo, che vorremmo diventasse portavoce della voglia di noi giovani di giustizia, e di agire per stravolgere e costruire un’Italia migliore perché vogliamo che si senta la nostra voce, anche nel nome di chi ha perso la vita nel tentativo di agire.

E’ stato grande onore aver preso parte al progetto della fondazione Falcone che ci ha dato modo di trasmettere il nostro pensiero riguardante un tema così significativo per l’Italia intera.

Aurora Curci classe IV Accoglienza Turistica

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