GUIDONIA – Salvò 74 civili dalla furia talebana, premiato l’eroe di Kabul

Medaglia d'argento al valore Aeronautico al Primo Luogotenente Gianni Fruncillo, protagonista dell’evacuazione

Insieme ai colleghi è stato protagonista di una missione umanitaria in un momento cruciale della storia: salvare i civili dalla furia talebana. Per questo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito la Medaglia d’argento al valore Aeronautico al Primo Luogotenente Gianni Fruncillo, sottufficiale dell’Arma Azzurra nato a Guidonia Montecelio 56 anni fa.

Il Decreto numero 224 è stato firmato dal Capo dello Stato lo scorso giovedì 5 maggio su proposta del Ministro della Difesa Lorenzo Guerrini.

La Medaglia d’argento al valore Aeronautico è un riconoscimento per l’operato di Fruncillo, monticellese doc, nell’ambito della missione umanitaria delle forze armate il 15 agosto del 2021 a Kabul in Afghanistan. I talebani avevano appena preso il potere costringendo con un ultimatum i Paesi Nato ad evacuare in tempi rapidi l’Afghanistan.

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Il giorno di Ferragosto 2021 Fruncillo era all’aeroporto di Kabul per portare avanti il ponte aereo: una lunga coda di civili, soprattutto famiglie con bambini, attendevano di imbarcarsi sui KC 767 dell’Aeronautica militare, direzione Roma, mentre i C130J erano adibiti al trasferimento in Kuwait. Nel frattempo, i talebani avanzavano e cannoneggiavano.

Nel contesto di emergenza umanitaria – si legge nel Decreto del Presidente Mattarella per il conferimento della Medaglia al Primo Luogotenente Gianni Fruncillo – determinata dal ritiro delle truppe della coalizione dall’Afghanistan e dalla conseguente rapida avanzata dei talebani, veniva impiegato, nell’ambito dell’operazione di evacuazione di connazionali e collaboratori civili afghani dall’aeroporto di Kabul, in una pericolosa missione.

Nel momento di massima concitazione, dovuto al continuo susseguirsi di colpi di arma da fuoco ed esplosioni, in assenza totale di supporto logistico, mentre anche il velivolo italiano veniva circondato dalla popolazione in fuga, in concorso con gli altri membri dell’equipaggio riusciva a isolare ogni varco di accesso all’aeromobile assicurando l’imbarco di 74 persone e il successivo decollo.

In tale circostanza palesava grande coraggio e fronteggiava con estrema efficacia e perizia situazioni inedite e altamente pericolose”.

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