GUIDONIA – Montecelio, il Belvedere intitolato al medico di base amato dai pazienti

Riccardo Franceschelli dedicò la vita a tre generazioni di pazienti del Borgo medievale

Dedicò la vita al servizio, all’assistenza e alla cura dei pazienti, e la sua scomparsa lasciò un vuoto incolmabile nella comunità. Per questo il Belvedere di Via Nuova a Montecelio verrà intitolato alla memoria del dottor Riccardo Franceschelli, medico di base del Borgo medievale.

Lo ha deciso la giunta comunale di Guidonia Montecelio con la delibera numero 73 che ha fatto propria la proposta firmata dal collega medico e allievo Maurizio Pirro, da Filippo Greggi e da Alfonso Masini, ex dirigente pubblico, storico, docente e candidato sindaco del Centrodestra al ballottaggio di domenica 26 giugno.

Nato a Montazzoli in provincia di Chieti il 16 aprile 1920, Riccardo Franceschelli si laureò in medicina con 110 e lode all’Università di Napoli e si specializzò in chirurgia generale presso l’Università Alma Mater di Bologna. Dal 1953 si trasferì a Montecelio dove esercitò per diversi decenni la professione di medico, dapprima come medico condotto e poi come libero professionista, con competenza e profonda umanità tali da divenire punto di riferimento per l’assistenza sanitaria di almeno tre generazioni della comunità monticellese.

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Secondo la delibera di giunta, il Dottor Franceschelli si prodigava nella sua professione notte e giorno, ben oltre il proprio dovere di medico, per sostenere e curare i suoi assistiti e chiunque avesse bisogno della sua capacità ed esperienza di medico. Un professionista stimato, preparato, che rappresentò un esempio e una guida per i suoi colleghi e operatori sanitari.

La scomparsa del medico, avvenuta a Tivoli nel 1997, ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità monticellese e ancora oggi resta vivo e imperituro il ricordo nella memoria dei suoi concittadini.

Lo testimoniano le parole del collega e allievo Maurizio Pirro. “Il servizio al paziente. L’assistenza. La cura. La disponibilità costante. La predisposizione all’ascolto. L’assenza del giudizio. In una parola, la radice stessa di questa professione bella e difficile”.

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