POLI – “Art Storytelling”, giornata conclusiva del Progetto “Di Bellezza si vive”

Patto educativo della Fondazione Mario Moderni per un futuro migliore dei ragazzi

Il 24 novembre 2023 alle ore 10:30, presso il Museo Civico del Territorio, già chiesa San Giovanni Battista, via Giacinto Brandi, 54, avrà inizio la giornata finale dell’azione ART STORYTELLING, L’ARTE DI NARRARE UN TERRITORIO, nell’ambito del più ampio progetto educativo nazionale DI BELLEZZA SI VIVE, sostenuto da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Sviluppato con un percorso di ricerca-azione lungo l’arco di 4 anni, il progetto ha voluto creare un metodo educativo originale, validato scientificamente, che dimostra come la bellezza, nel campo dell’arte visiva, della musica, del teatro, della danza, del paesaggio, della cura dei luoghi, rappresenti un’esperienza capace di estendere il potenziale degli individui da un punto di vista emozionale, cognitivo e comportamentale, contrastando la povertà educativa, migliorando le condizioni di vita e, in ultima analisi, riducendo i costi sociali.

Nel progetto Di Bellezza Si Vive tutti gli interventi sono stati progettati e realizzati con l’applicazione e sperimentazione della metodologia RBL – “Research Based Learning”, validata scientificamente, che pone al centro dei processi di apprendimento la relazione  con la consapevolezza della necessità di superare una semplice idea quantitativa di istruzione, intesa come accumulo di conoscenze, capacità e abilità, per introdurre nel sistema educativo una visione più articolata e approfondita, nella quale l’accento è posto sulla qualità̀ dell’istruzione, sul ruolo della famiglia, dei compagni di studi, dei contesti culturale e sociale.

 A livello nazionale tutte le attività hanno abbracciato cinque ambiti di ricerca-azione sperimentale: famiglia, spazi di vita, scuola, luoghi culturali e mondi digitale. Le attività svolte a Poli si sono concentrate sugli spazi di vita, per sviluppare il senso di cittadinanza, la vivibilità̀ e l’accessibilità̀ allo spazio urbano per bambini e adulti e per la socializzazione e lo sviluppo del senso civile di appartenenza

Il 24 novembre a Poli si concluderanno le attività e si comincerà a fare un bilancio locale  alternando momenti di narrazione e di restituzione dei risultati, e momenti più performativi in grado di coinvolgere la comunità educante e gli adolescenti. All’incontro, promosso dalla Fondazione Mario Moderni, responsabile dell’azione sul territorio, partecipano, insieme a Giorgia Turchetto, project manager di Di Bellezza Si Vive, i partner nazionali Paola Zanini, responsabile del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli, Museo di Arte Contemporanea e Giulia Imbrogiano, di ON Trasformazioni Generative ;  saranno presenti anche i partner locali dell’azione: il Comune di Polil’Istituto Comprensivo di Gallicano nel Lazio – sezione di Poli e l’Associazione Musicale Città di Poli.

Così come è stata la ricerca-azione, anche l’evento è stato volutamente concepito come un itinerario alla scoperta di quei luoghi che sono stati scena, contenuto e spazio educativo. Un’occasione per visionare con la comunità il corto “Una nave tra gli alberi”, realizzato con i contribuiti dei ragazzi e degli adulti, che hanno condiviso nuove competenze, sguardi e prospettive.

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Nato da un lungo percorso di co-progettazione interdisciplinare sostenuto da partner nazionali diversi per saperi, missioni e contesti, il progetto ha trovato a Poli il contesto territoriale partecipante più piccolo in assoluto e ha messo in azione delle attività che hanno stimolato l’esperienza della bellezza, paesaggistica, artistica, relazionale, educativa, che può cambiare il presente dei ragazzi oggi e cambiare il futuro di tutti domani.

Abbiamo scelto di sperimentare il metodo a Poli – dichiara Anna Riglioni, Presidente della Fondazione Mario Moderni, – perché vogliamo che i giovani possano sperimentarsi e sviluppare il desiderio di conoscere e di rendere migliore il mondo, a partire dai loro spazi di vita, seppur piccoli come questa comunità. Per questo, parallelamente al lavoro con i ragazzi, è importante che gli adulti, nei diversi ruoli che ricoprono a scuola, come genitori, nelle associazioni, nell’amministrazione pubblica, abbiano spazi di focalizzazione su come costruire, insieme, paesi a misura di giovani. Crediamo fortemente che esperienze concrete di bellezza possono estendere il potenziale emotivo ed esperienziale utile ad un futuro migliore, come anche contribuire a far crescere la partecipazione alla vita civile e sociale di una comunità”.

I ragazzi e le ragazze – continua la Riglioni – hanno accolto gli operatori e le attività con curiosità e anche con diffidenzaPer questo il 24, data scelta anche perché nella settimana del Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sarà per la nostra Fondazione un giorno importante, per i messaggi che i ragazzi consegneranno agli adulti, per la sottoscrizione del patto educativo della piccola comunità che ha iniziato a lavorare in questi mesi e che speriamo possa incontrare altre realtà del territorio e continuare a crescere a e a lavorare insieme. Desideriamo che, come nel video che mostreremo, “La Nave tra gli alberi”, ci si metta in moto e si cominci a percorrere un viaggio verso una nuova consapevolezza; è una nave in cui è importante che salgano giovani e adulti, abitanti veri e abitanti simbolici. Tutto il progetto rappresenta l’inizio di questo importante viaggio”.

L’azione, incentrata sulla valorizzazione degli spazi di vita dei minori, dona infatti vita ad un doppio percorso:

–          un lavoro con gli adulti per attivare il riconoscimento di una comunità educante che operi secondo una logica contributiva e corresponsabile nel costruire relazioni educative ed affettive capaci di valorizzare ascolto attivo, generatività sociale e protagonismo dei minori;

–          un lavoro con circa 40 minori con un’età compresa tra gli 11 e i 16 anni, frequentanti le seconde/terze classi della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Gallicano del Lazio – sezione Poli, con i quali la Fondazione Mario Moderni con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea e On Impresa Sociale hanno attivato un percorso di ri-scoperta e riconoscimento del territorio.

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Con un percorso di arte urbana, lavorando sull’identificazione di tutti quegli elementi territoriali, come il campanile, riconosciuto dai ragazzi come elemento familiare, identitario, comune ed intimo del proprio genius loci si sono realizzate tre opere: uno “Skyline di Poli” che è stato riprodotto sulla parete esterna della Scuola, visibile da qualsiasi punto del Paese; un wallpainting “I colori di Poli”, campiture di colore su pannelli di legno; e il patchwork fotografico “Vedute contemporanee” che, dopo aver sfilato al Villagio della Terra a Roma per l’Earth Day,  il 24 novembre diventeranno un’installazione permanente dell’Istituto.

La produzione di esperienze di bellezza, che la ricerca scientifica su cervello-mente-apprendimento riconosce come le uniche capaci di generare una risonanza particolarmente riuscita nella relazione con gli altri, con l’ambiente, con gli artefatti, il paesaggio, ha esteso le capacità e le potenzialità di questi ragazzi, in forme e modi che senza quelle esperienze non sarebbero stati possibili.

La pratica della bellezza si è rivelata fondamentale per aiutare ciascun adolescente nella definizione della sua identità in relazione ai contesti di vita reali, per far emergere le proprie vocazioni in funzione delle scelte future e alle vocazioni culturali e sociali che il territorio esprime; per valorizzare la cura e l’empatia degli spazi in cui i minori fanno esperienze educative quale elemento fondamentale da cui dipendono molti aspetti della creazione della personalità e l’attivazione delle risorse psichiche. Per questo la Fondazione Mario Moderni ha voluto realizzare e donare due targhe per inaugurare e celebrare la realizzazione e l’installazione delle due opere nella scuola, come augurio a chi, ragazzi e insegnanti, decida di raccogliere la sfida educativa della bellezza, fuori da ogni retorica e da ogni pura riduzione estetica.

LA FONDAZIONE MARIO MODERNI

Istituita nel 1925, in memoria di Mario Moderni, giovane caduto sul fronte della Grande Guerra, vuole diffondere i valori che hanno generato l’Unità d’Italia e la nascita dello Stato democratico e valorizzare il talento e la creatività dei giovani artisti italiani o residenti in Italia promuovendone l’inserimento nel mercato dell’arte. Istituisce borse di studio per giovani meritevoli e svolge attività di promozione e valorizzazione dei giovani talenti nel mondo dell’arte e della cultura, in particolare attraverso la gratuità di accesso allo spazio espositivo in Via dei Banchi Vecchi 42 a Roma.

DI BELLEZZA SI VIVE – I PARTNER

Fondazione Horcynus Orca; ON Impresa Sociale; Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea; Studio MCG – Studio Associato di Pedagogia e Psicologia Clinica; Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN); Fondazione Mario Moderni; Assifero; Aragorn.

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