GUIDONIA - Derby perso, il tifoso tenta di investire l’arbitro: è un dirigente?

“Tivoli 1919” Under 18 sconfitta a Villalba, succede il finimondo: multa e squalifica per i tiburtini

Sul campo era finita 2 a 1 per i padroni di casa, ma i tifosi ospiti già durante la partita non avevano perso occasione di contestare e insultare il direttore di gara.

Di certo, nessuno avrebbe potuto immaginare che a fine partita l’arbitro avrebbe rischiato la vita a tal punto da dover essere scortato fino a casa dalle forze dell’ordine.

E’ accaduto domenica 21 gennaio allo stadio di via Pantane a Villalba di Guidonia dopo la partita valevole per il campionato di calcio Under 18 regionale tra “Villalba Ocres Moca” e “Tivoli 1919”, vinta dai locali per 2 reti a una.

Oggi, giovedì 25 gennaio, la Lega Nazionale Dilettanti della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha usato la mano pesante per dare un segnale trasmettendo gli atti alla Procura Federale per il seguito di competenza.

E’ quanto emerge dal Comunicato ufficiale numero 235 – CLICCA E LEGGI IL COMUNICATO UFFICIALE – in cui viene riassunto il dopo gara di “Villalba Ocres Moca”-“Tivoli 1919” ed emessi i provvedimenti disciplinari del caso nei confronti dei tiburtini.

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Squalifica del campo di giuoco per una gara, ammenda di 1.500 euro, oltre ad una inibizione per i dirigenti della società “Tivoli 1919” a svolgere ogni attività fino al 16 febbraio prossimo.

Le sanzioni disciplinari fanno seguito ad un referto arbitrale da far accapponare la pelle.

“Perché propri sostenitori, nel corso della gara, rivolgevano espressioni offensive nei confronti dell’arbitro”, si legge nel comunicato ufficiale numero 235.

“Inoltre, al termine della gara, tesserati della società, non identificati, protestavano vivacemente contro il direttore di gara – prosegue il comunicato – Al termine della gara stessa, mentre l’arbitro usciva dall’impianto sportivo per dirigersi verso la propria autovettura, veniva seguito d una persona non identificata, riconducibile alla società, che gli rivolgeva ingiurie ripetute.

Questa persona saliva quindi nella propria autovettura e, con movimento improvviso e repentino, metteva in moto ed a velocità sostenuta cercava di investire il direttore di gara, che, solo grazie ad una schivata veloce evitava di essere raggiunto, salendo su un marciapiedi, nel contempo procurandosi una distorsione alla caviglia.

La predetta persona, persistendo nell’insultare l’arbitro, prima scendeva dall’auto, poi, altri soggetti presenti alla scena intervenivano e lo facevano rientrare all’interno della vettura”.

“A questo punto – recita ancora il comunicato – il soggetto faceva retromarcia, tentando nuovamente di investire l’arbitro, il quale riusciva ulteriormente ad evitare di essere colpito e preso il cellulare, cercava di fare una foto alla targa del veicolo, ma ciò gli veniva impedito da un ragazzo, che si scagliava contro di lui e saliva poi sull’auto predetta, che si dileguava.

In questa circostanza il direttore di gara riconosceva nel ragazzo un dei calciatori della società che aveva preso parte alla gara, non identificandolo con precisione, ma identificandone i dati somatici.

L’arbitro chiamava le forze dell’ordine che intervenivano pochi minuti dopo ed assunto notizia dell’accaduto, lo invitavano a sporgere denuncia/querela del fatto e poi lo scortavano per un tratto di strada verso il ritorno al proprio domicilio”.

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