FONTE NUOVA – Parco con bar e ludoteca, la gara per la gestione è andata deserta

L'area verde comunale è talmente abbandonata da non interessare nessuno

E’ una delle aree verdi pubbliche potenzialmente più belle della città, ma è talmente abbandonata e in condizioni di degrado che per rilanciarla servirebbe un miracolo.

L’ingresso delparco pubblico di Via Venezia Giulia a Santa Lucia di Fonte Nuova

Anche per questo è andata deserta la gara bandita dal Comune di Fonte Nuova per  affidare in concessione per 9 anni il servizio di gestione del parco pubblico di Via Venezia Giulia con annessa ludoteca e bar (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

E’ quanto emerge dalla determina numero 530 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – firmata il 20 maggio dal dirigente comunale Ambiente e Patrimonio Daniele Cardoli e pubblicata all’Albo Pretorio oggi, lunedì 27 maggio.

Dall’atto emerge che entro le 23,59 del 13 maggio non è pervenuta alcuna offerta da parte di soggetti privati, con o senza finalità di lucro, interessati a gestire l’area verde comunale tra Via Venezia Giulia e Via Val d’Aosta, nel quartiere di Santa Lucia, come era nelle intenzioni della giunta comunale guidata dal sindaco Piero Presutti che il 26 settembre 2023 aveva dato mandato agli uffici di riattivare il Parco Pubblico.

Cosa non ha convinto i privati e proporre un’offerta per la gestione?

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Il bando di gara – CLICCA E LEGGI IL BANDO - prevedeva che la controprestazione a favore del Concessionario consisteva unicamente nel diritto di gestire funzionalmente il parco secondo la proposta di gestione e di sfruttare economicamente le strutture proprie ivi esistenti ed i servizi.

Ma erano previsti anche alcuni “paletti”.

Ad esempio, l’aggiudicatario avrebbe inoltre dovuto essere in possesso di polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi, con massimale unico minimo per sinistro di almeno 2 milioni di euro e dovrà contenere la clausola di manleva e l’obbligo di adesione alla procedura conciliativa.

Potevano partecipare alla gara tutti i soggetti privati, con o senza finalità di lucro, ma con un fatturato specifico relativo a prestazione di servizi analoghi realizzato negli ultimi tre esercizi non inferiore a 30 mila euro (complessivi nei 3 anni), che avessero eseguito nel precedente triennio contratti analoghi di concessione o servizi a quello in affidamento anche a favore di soggetti privati.

Il progetto per l’aggiudicazione doveva prevedere:

  • Iniziative funzionali al miglioramento delle prestazioni della Ludoteca
  • Iniziativa e originalità nello sviluppo dell’offerta tecnica nelle attività di tipo ludico e d’intrattenimento;
  • Metodologie gestionali volte a coinvolgere le fasce più deboli (anziani, minori con difficoltà di socializzazione, disabili, Qualità e varietà di iniziative di valorizzazione del bar/punto ristoro presente per le attività pertinenti;
  • Piano per il miglioramento tecnico, architettonico, funzionale e floreale del parco anche con la collocazione di fiori, alberi, arbusti e siepi ed inserimento di nuovi arredi urbani.
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Fatto sta che nessuna offerta è pervenuta e il Parco di via Val d’Aosta resta ancora nel più totale abbandono.

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