MONTEROTONDO – Sport e Inclusione in campo al Liceo Catullo

L'Istituto ha ospitato la partita di Coppa Lazio-Umbria di Baskin tra Baskin Sabina ASD e Virtus Bastia

Sabato 11 gennaio il Liceo Gaio Valerio Catullo di Monterotondo ha ospitato la partita di Coppa Lazio-Umbria di baskin dove hanno giocato la Baskin Sabina ASD e la Virtus Bastia.

L’incontro si è concluso con la vittoria della Virtus Bastia, 78 a 64: dopo tre quarti di incertezza e lotta punto per punto, il terzo quarto è stato quello decisivo per determinare il primo vero successo della squadra umbra.

Alla partita erano presenti la Consigliera Delegata Alessia Pieretti di Città Metropolitana di Roma Capitale e l’Assessora Alessandra Clementini del Comune di Monterotondo, che hanno entrambe sottolineato l’importanza del baskin come strumento di integrazione sociale.

L’evento è stato sostenuto da Città Metropolitana di Roma Capitale grazie a un progetto del Comune di Monterotondo per la promozione delle attività inclusive, tra le quali rientra il baskin e la sua diffusione.

In seguito alla partita, il Baskin Sabina ASD ha tenuto un open day al quale erano presenti degli alunni del Liceo Catullo che partecipano al PCTO “Baskin: il basket inclusivo”. Il progetto è stato avviato quest’anno e dà la possibilità di partecipare, per un mese, agli allenamenti della squadra, fornendo un’esperienza formativa entusiasmante.

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Ma cos’è il baskin?

Il baskin è uno sport di inclusione nato a Cremona nel 2003, sta crescendo rapidamente e viene praticato in diverse regioni d’Italia.

Nel gioco ognuno ha un proprio ruolo, ognuno è un punto di riferimento e dà il proprio contributo alla squadra per poter raggiungere insieme il risultato.

Si tratta di una sfida sportiva, ma anche sociale e pedagogica, che si adatta alle diversità dei singoli giocatori, mirando ad integrare ragazzi e ragazze, normodotati e disabili, che abbiano una disabilità motoria e/o cognitiva, per garantire uno spazio sicuro dove poter esprimere il proprio talento e la propria passione.

Le regole sono perciò flessibili e adatte a tutti, la composizione delle squadre è pensata per bilanciare le abilità di ciascuno, così come il sistema di punteggio e le diverse strategie applicabili, tutti hanno pari opportunità di determinare la vittoria, o la perdita, della partita. In un’ottica di valorizzazione delle differenze, il baskin offre la possibilità di partecipare a un gioco divertente e coinvolgente dove la strategia può contare più della fisicità, dove non è importante cosa manca ma ciò che si può dare.

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L’evento al Liceo Catullo ha messo in luce il valore di integrazione sociale del baskin e l’importanza delle iniziative locali e sociali per promuovere l’inclusione, anche attraverso lo sport. Un esempio concreto di come, grazie alla sinergia tra istituzioni, associazioni e comunità, si possano creare spazi in cui ognuno ha la possibilità di esprimere il proprio talento e di sentirsi parte di un gruppo.

(Carlotta Petrilli)

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