MARCELLINA - Consiglio cruciale: amministrazione a rischio se non approva il Rendiconto

Il secondo mandato del sindaco Alessandro Lundini appeso all’esito della seduta di lunedì

Continua la crisi politica al Comune di Marcellina.

Tra rimpasti e qualche rara seduta deserta, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Lundini è giunta ad un bivio cruciale.

 

Lunedì 22 giugno seduta cruciale di consiglio comunale a Marcellina

 

Lunedì 22 giugno alle ore 17  nell’Aula Consiliare “Palmiro Salvatori” è fissato il consiglio comunale in seconda convocazione per trattare i 4 punti all’ordine del giorno non affrontati nella seduta di martedì scorso 16 giugno 2026, ovvero l’approvazione del Rendiconto della Gestione per l’Esercizio 2025, due Variazioni al Bilancio di Previsione finanziario 2026-2028 e la nomina del nuovo Presidente del Consiglio comunale.

 

Il sindaco di Marcellina Alessandro Lundini

 

Martedì scorso, infatti, dopo le comunicazioni del sindaco di Fratelli d’Italia Alessandro Lundini, la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale.

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A farlo mancare sono stati 4 esponenti della maggioranza usciti dall’aula dopo le comunicazioni del sindaco e prima della discussione dei punti all’ordine del giorno: si tratta della consigliera comunale di Fratelli d’Italia Cinzia Cara, ex assessora all’Ambiente, Protezione civile e Personale allontanata dal sindaco a giugno 2024,  della vice sindaca e assessora ai Servizi sociali, Sport, Politiche giovanili, Pari opportunità e Famiglia, Simona Lucci di Forza Italia, dell’assessore ai Lavori Pubblici Mario Cecchetti (anche lui in FdI) e dell’assessore all’Urbanistica Enrico Salvatori (anche lui Fratelli d’Italia).

In aula sono rimasti i consiglieri di minoranza Aldo Valeriani (FdI),

Amerigo Gubinelli (FdI) e Celeste Tozzi, oltre a Simone Paoloni, ex assessore al Bilancio e al Coordinamento Politiche Pnrr, e Alessandra Danieli, ex vice sindaca e assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, entrambi esponenti di Centrosinistra recentemente dimissionari.

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Martedì scorso erano assenti il consigliere comunale di maggioranza vice presidente del consiglio, Antonio Salvatori,  il consigliere di opposizione Pietro Nicotera e l’ex presidente del Consiglio comunale Massimo Stazi.

Vale la pena evidenziare che il Rendiconto della Gestione per l’Esercizio 2025 avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 aprile.

Tuttavia lo scorso 8 maggio l’amministrazione comunale ha dovuto incassare il parere negativo del Revisore dei Conti, ribadito in una seconda nota del 18 maggio.

Nella seduta di martedì scorso il sindaco Alessandro Lundini ha annunciato al Consiglio comunale che il Revisore si è dimesso.

L’approvazione del rendiconto rappresenta un adempimento obbligatorio fondamentale nell’ordinamento degli enti locali, in caso di mancata approvazione è previsto l’intervento sostitutivo del Prefetto e il possibile scioglimento del consiglio comunale.

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