MENTANA – “Ero ubriaca e mi ha violentata”, non era vero: imputato assolto

Il 65enne italiano accusato da una 30enne albanese: il Tribunale di Tivoli non le crede

Ai carabinieri raccontò di essere stata abusata senza rendersene conto per quanto alcol aveva bevuto.

Ma giurò di ricordare bene quanto subito.

Eppure, i ricordi non corrispondevano alla realtà.

Per questo oggi, martedì 30 giugno, il Tribunale di Tivoli ha assolto perché il fatto non sussiste un 65enne italiano residente a Mentana dall’accusa di violenza sessuale ai danni di una 35enne albanese.

Il Collegio presieduto da Cristina Mazzuoccolo – a latere i giudici Gianpiero Golluccio e Giovanna Riccardi – non ha condiviso la ricostruzione della Procura di Tivoli scagionando l’imputato con formula piena.

I guai per il 65enne iniziarono il 31 gennaio 2020, quando la giovane donna si presentò presso la caserma dei carabinieri di Mentana e denunciò l’uomo.

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Agli investigatori racconto che nella notte del 28 gennaio 2020 aveva alzato il gomito e versava in condizioni di ubriachezza tale da dover essere sorretta in quanto non riusciva neppure a deambulare da sola.

Così l’uomo l’avrebbe portata in piena notte nel suo appartamento e si sarebbe sdraiato nel letto insieme alla ragazza fino a consumare un rapporto sessuale completo.

La donna ha sempre ribadito di non essersi resa conto di quanto stava succedendo e soprattutto di non aver potuto reagire perché in un profondo stato di torpore.

Fatto sta che il 3 febbraio 2020 – tre giorni dopo la presunta violenza – la trentenne albanese si recò al pronto soccorso per farsi medicare accusando di essere stata violentata.

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Fatto sta che il racconto neppure all’epoca fu troppo convincente se è vero che nei confronti del sessantenne italiano la Procura di Tivoli non applicò alcuna misura cautelare e non ha convinto neppure il Tribunale di Tivoli.

Per questo oggi il processo si è concluso con l’assoluzione dell’imputato.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni.

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